Giovedì 24 ottobre, durante una partita di pallavolo a Pedrengo, il tecnico locale Claudio Zanese viene colpito da un malore in campo, ma l’intervento tempestivo di Giulia Bolandrina, pallavolista della squadra avversaria, gli salva la vita.
Il malore durante il primo set
L’incidente si verifica mentre è in corso il primo set della partita tra Pedrengo e Alzano Sport White, terza divisione femminile. Sul punteggio di 17-14, il coach del Pedrengo, Zanese, imprenditore sessantenne già vicepresidente della Bergamo Basket 2014, si accascia al suolo perdendo conoscenza. L’arbitro sospende subito il gioco. Tra i presenti che si avvicinano preoccupati, anche Giulia Bolandrina, giocatrice della squadra avversaria e studentessa di Scienze infermieristiche. La prima a rendersi conto della gravità della situazione e anche a intervenire di conseguenza.
L’intervento di Giulia Bolandrina
Giulia, 19 anni, libero dell’Alzano Sport White, sfrutta le sue competenze in ambito sanitario, acquisite attraverso anni di volontariato nella Croce Rossa e i suoi studi. Dopo aver chiesto alle persone di allontanarsi, consente di rimanere accanto a Zanese solo alla moglie e a un collaboratore che porta il defibrillatore. Giulia esegue le manovre di primo soccorso, praticando il massaggio cardiaco e utilizzando il defibrillatore. Dopo una prima scarica, Zanese riapre gli occhi, riconosce le persone intorno a lui e riprende conoscenza. Poco dopo, arrivano l’automedica e l’ambulanza che trasportano il coach all’ospedale di Seriate, dove viene ricoverato per accertamenti.
Le reazioni dopo l’intervento
Dopo aver realizzato l’importanza del suo intervento, Giulia racconta di aver passato una notte insonne, riflettendo su quanto accaduto e sul fatto che, con il suo gesto, ha realmente salvato una vita. In contatto con Giada, figlia di Claudio Zanese e giocatrice del Pedrengo, Giulia viene aggiornata sullo stato di salute del coach, che supera la notte senza complicazioni. La giovane pallavolista esprime sorpresa per la freddezza e la lucidità con cui è riuscita ad agire, nonostante fosse la prima volta che interveniva da sola in una situazione così critica. La ragazza è uscita tra gli applausi dalla palestra, ricevendo numerosi ringraziamenti.