Chiesti 5 anni per medico accusato di molestie durante visite in Valle Brembana

L’imputato, 70 anni, respinge le accuse, ma otto pazienti denunciano palpeggiamenti e toccamenti inappropriati

malattia

Per un medico di base della Valle Brembana, di 70 anni, il pubblico ministero Fabio Magnolo ha richiesto una condanna a 5 anni di reclusione per presunti atti di molestia sessuale commessi durante visite mediche. L’imputato, che ha concluso la carriera professionale con il pensionamento avvenuto a maggio scorso, si trova attualmente sotto processo con il rito abbreviato. I fatti a lui contestati risalgono al periodo compreso tra il 2020 e il 2024.

Le accuse: toccamenti e palpeggiamenti inappropriati durante le visite

Le indagini della Procura hanno portato alla luce testimonianze di otto pazienti che avrebbero subito toccamenti inappropriati nelle parti intime, nonché palpeggiamenti a seni e glutei, senza apparente motivazione diagnostica. Secondo quanto denunciato dalle pazienti, il medico avrebbe spesso superato il limite durante le visite, sfociando in comportamenti che hanno fatto scattare le accuse di molestie. Tra i gesti segnalati, una donna ha raccontato di essere stata schiaffeggiata sui glutei, mentre un’altra paziente ha riferito di toccamenti intimi che sarebbero stati compiuti con atteggiamenti libidinosi.

La difesa del medico: “Gesti fraintesi e da contestualizzare”

L’avvocato difensore del medico, Michele Agazzi, ha chiesto l’assoluzione, sostenendo che i gesti in questione sarebbero stati male interpretati e necessiterebbero di essere contestualizzati. In difesa del suo assistito, ha citato episodi specifici, come quello di una visita dermatologica durante la quale il medico avrebbe sfiorato il petto di una paziente, un gesto che secondo la difesa non sarebbe di natura sessuale. In un altro caso, sempre secondo l’avvocato, il medico avrebbe trattenuto una paziente in bilico sulla bilancia, evitando che cadesse, e sarebbe stato in quel contesto che si sarebbe verificato il presunto contatto sui glutei.

Udienza rinviata: il 19 novembre attesa per la sentenza

L’udienza preliminare si è svolta il 29 ottobre di fronte al giudice delle udienze preliminari, ma la decisione finale è stata rimandata al 19 novembre per le repliche. L’arresto del medico, avvenuto nell’aprile scorso con il provvedimento dei domiciliari, e la successiva richiesta di giudizio immediato dimostrano la volontà della Procura di procedere rapidamente nel caso. La sentenza sarà determinante per stabilire se vi siano elementi sufficienti a confermare le accuse o se i fatti possano essere considerati fraintendimenti come sostenuto dalla difesa.

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