Il monte Cadelle, con la sua cima che sfiora i 2.500 metri, domina Foppolo e la Val Brembana, fungendo da spartiacque naturale tra la provincia di Bergamo e quella di Sondrio. Questa vetta, ben visibile anche dalla Valtellina, offre due volti distinti: dal versante valtellinese appare come una piramide dalle creste rocciose e frastagliate, mentre il lato bergamasco è più dolce, con pendii erbosi e sentieri meno impegnativi, ideali per gli escursionisti che vogliono vivere una giornata nella natura senza eccessivi sforzi.
Partenza da Foppolo e ascesa al monte Cadelle
Situato a 1.650 metri di quota, Foppolo è una delle località più rinomate della Val Brembana, famosa per i suoi impianti sciistici e come base di partenza per escursioni panoramiche. Qui, in autunno, il paesaggio si tinge di calde sfumature, trasformando i boschi e i prati in un tripudio di colori. La partenza del sentiero che porta alla cima del monte Cadelle è situata nella frazione di Piano, da cui si imbocca il percorso Cai 201, il quale sale comodamente alle spalle del borgo. La prima parte del cammino attraversa alcune baite e una vecchia stalla ristrutturata, segnata da indicazioni precise.
Dopo un breve tratto tra i boschi, si apre un’ampia prateria utilizzata come pascolo durante l’estate, dove è possibile intravedere le cime che caratterizzano il paesaggio circostante. Il sentiero, da qui, procede con una lieve pendenza, attraversando zone rocciose e affiancando alcune baite di pastori, alcune delle quali in buone condizioni, altre abbandonate e segnate dal tempo.
In vetta: la statua dell’Arcangelo e il panorama
La vetta del monte Cadelle, posta a 2.483 metri, regala una vista straordinaria su tre valli: Val Brembana, Val Tartano e Val Madre. Qui si trova una statua dell’Arcangelo Gabriele, un monumento eretto per ricordare le vittime dell’alluvione della Valtellina del 1987. La statua è particolare perché ha tre volti, ciascuno rivolto verso una delle valli circostanti, a simboleggiare una protezione che abbraccia l’intero territorio. La vista dalla cima è davvero unica: le rocce scendono scoscese, offrendo un contrasto netto con i dolci pendii erbosi che si estendono verso la Val Brembana. Dal monte Cadelle si possono ammirare anche il vicino monte Arete e il monte Valegino, le cui rocce contribuiscono a creare un ambiente naturale e selvaggio.
Il ritorno
L’escursione verso il monte Cadelle non è solo un’opportunità per ammirare spettacolari panorami, ma anche per immergersi in un paesaggio che muta visibilmente con l’altitudine. Al ritorno, il percorso ripercorre la stessa via dell’andata, permettendo di attraversare nuovamente i prati e i boschi tinti dai colori dell’autunno. È una camminata che unisce la bellezza della natura al silenzio delle alture e che si rivela ideale anche per chi è alla ricerca di un’esperienza contemplativa lontano dal caos della vita urbana.