A Longuelo, popoloso quartiere di Bergamo, la disputa su via della Rovere tra i cittadini, rappresentati dall’associazione VivereLonguelo, e il Comune prosegue senza tregua. Nonostante una sentenza del Tar favorevole ai residenti, il Comune insiste nel voler integrare il passaggio pedonale nel Golf Parco dei Colli. La prossima udienza decisiva si terrà il 4 dicembre.
Una sentenza ignorata
Nel febbraio 2024 il Tar aveva annullato una delibera comunale del 2022, definendola viziata per «difetto di motivazione ed eccesso di potere». La sentenza, depositata a maggio, imponeva il ripristino del diritto di servitù su via della Rovere. Tuttavia, Palafrizzoni non ha dato seguito alla decisione, sostenendo che mancano i presupposti giuridici per ottemperare. Il Comune sta ora lavorando a una nuova delibera per ridefinire il passaggio pedonale, mentre la proprietà privata continua a trattare la via come di sua esclusiva competenza, con tanto di cartelli e segnali di divieto.
Le origini della vicenda
La controversia nasce nell’aprile 2022, quando Odissea Srl, società della famiglia Percassi, ha richiesto lo spostamento della servitù. Il Comune, con una delibera del 4 aprile, aveva accolto la richiesta, ma VivereLonguelo ha subito reagito. Con una lettera aperta sottoscritta da 323 residenti, l’associazione aveva chiesto di rivedere la decisione. A ottobre dello stesso anno, la consigliera della Lega Luisa Pecce aveva ripresentato la questione, trovando però il rifiuto della maggioranza.
L’associazione si era quindi rivolta al Tar, ottenendo una sentenza che annullava la delibera comunale. Nel frattempo, con il cambio di amministrazione, Elena Carnevali ha sostituito Giorgio Gori come sindaca, incontrando i rappresentanti del comitato poco dopo il suo insediamento. L’incontro, però, non ha portato ad alcuna risoluzione.
I percorsi alternativi contestati
Nonostante la sentenza, i pedoni continuano a essere indirizzati verso un percorso alternativo che conduce al parcheggio del golf club e del ristorante adiacente. Un marciapiede di due metri in via di realizzazione non garantirebbe la stessa sicurezza e fruibilità del precedente percorso. Per VivereLonguelo, lo spostamento non è accettabile: il nuovo tratto, affermano, è pericoloso a causa del traffico veicolare.
L’attuale delibera in discussione si fonda su presunti rischi per i pedoni durante le attività sportive sul campo da golf, come certificato da sopralluoghi della polizia locale. Tuttavia, VivereLonguelo sottolinea che in oltre vent’anni non si sono verificati incidenti rilevanti, mentre in molti campi da golf storici il passaggio pedonale è consentito senza particolari problemi.
La lettera al Comune e le accuse
In una recente lettera indirizzata alla sindaca, agli assessori e ai consiglieri comunali, VivereLonguelo critica aspramente l’atteggiamento del Comune. «Come può l’Amministrazione giustificare la mancata applicazione di una sentenza? È inaccettabile che i diritti dei cittadini vengano subordinati a una diversa interpretazione giuridica», si legge nella lettera. Il comitato chiede inoltre che qualsiasi nuova decisione venga posticipata fino al pronunciamento definitivo del Tar.
Secondo l’associazione, l’esistenza di un atto notarile successivo tra Comune e Odissea Srl non può invalidare la sentenza. La sentenza Tar stabilisce chiaramente che un accordo privato non può modificare un diritto pubblico accertato. Pertanto, anche l’atto notarile sarebbe privo di valore giuridico.