L’aeroporto di Orio al Serio si conferma tra i principali scali italiani per traffico passeggeri, avvicinandosi a un traguardo importante: 17 milioni di passeggeri attesi entro la fine del 2024. Tuttavia, i dati di Assaeroporti relativi al mese di ottobre evidenziano un rallentamento nel ritmo di crescita rispetto agli anni precedenti.
I dati del 2024
Nel mese di ottobre 2024, lo scalo ha registrato un incremento del 5,6% rispetto allo stesso mese del 2023, contro il +6,4% registrato tra ottobre 2022 e 2023. Nonostante il rallentamento, il numero di passeggeri continua a salire, con 80mila utenti in più rispetto all’anno precedente. Complessivamente, da gennaio a ottobre 2024, sono transitati quasi 15 milioni di passeggeri, un dato in crescita rispetto ai 13,5 milioni del 2023 nello stesso periodo.
Traffico internazionale in aumento, calano i voli nazionali
L’analisi del traffico passeggeri mostra una crescita significativa dei voli internazionali, che registrano un incremento dell’8,6%. L’aumento riguarda in particolare i collegamenti con i Paesi europei, che rappresentano una fetta importante dell’attività dell’aeroporto bergamasco.
Di contro, si osserva un calo del 3,9% nei voli nazionali, evidenziando una riduzione dell’uso dello scalo per viaggi interni all’Italia. Questo dato riflette una tendenza che coinvolge diversi aeroporti italiani, influenzata da una maggiore competitività dei treni ad alta velocità per i collegamenti domestici.
Una crescita solida, ma meno rapida
Il rallentamento della crescita non incide sulla posizione di rilievo dello scalo, che continua a consolidare il suo ruolo di hub strategico per voli low-cost e internazionali. La previsione di chiudere il 2024 con 17 milioni di passeggeri conferma la forza del traffico aereo da e verso Bergamo, ma evidenzia una fase di assestamento dopo il boom degli anni passati, sostenuto anche dal post-pandemia.
Prospettive future
Nonostante il rallentamento, Orio al Serio mantiene un trend positivo e resta competitivo nel panorama aeroportuale italiano. Il focus sarà su strategie per diversificare l’offerta e attirare nuovi mercati, in particolare per il traffico nazionale, con l’obiettivo di bilanciare le dinamiche di crescita.