Un uomo residente a Milano, identificato come P.A., è stato arrestato dai carabinieri il 15 dicembre scorso con l’accusa di aver commesso numerosi furti nella Bergamasca. Tra i reati contestati, il furto avvenuto a ottobre scorso nella casa del parroco di Canonica d’Adda, oltre a vari episodi di furti riusciti o tentati in altre località della zona.
Le indagini e gli indizi
Le investigazioni sono partite dalla denuncia del parroco di Canonica d’Adda, presentata ai carabinieri di Fara Gera d’Adda. Grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza e al monitoraggio dei veicoli in transito, gli inquirenti sono riusciti a identificare P.A. come il principale sospettato.
A novembre, una perquisizione nella sua abitazione aveva portato al sequestro di alcuni oggetti, tra cui un lampeggiante per auto e capi di abbigliamento compatibili con quelli utilizzati durante i reati. Tuttavia, la refurtiva non era più presente.
Una serie di crimini
Le indagini hanno collegato l’uomo a numerosi altri furti:
- 6 aprile: furto di computer portatili presso la Fondazione Ikarus di Calcio.
- 18 giugno: sottrazione di denaro contante dall’abitazione del vicario parrocchiale di Azzano San Paolo, ricavato dalle offerte.
- 27 ottobre: tentato furto all’istituto Don Cirillo Pizio di Cologno al Serio, furto di denaro alla scuola dell’infanzia Peruzzo di Urgnano e di computer all’istituto Abate Bravi di Cologno al Serio.
L’arresto e la custodia cautelare
Sulla base degli elementi raccolti, la Procura di Bergamo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo si era però reso irreperibile dalla sua abitazione di Milano, costringendo i carabinieri a un’intensa attività di ricerca.
Infine, è stato rintracciato in una struttura ricettiva di Paderno Dugnano dai carabinieri di Sesto San Giovanni, arrestato e trasferito nel carcere di Monza. Lì è ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria.