Progetto in fase di completamento: termine fissato al 31 gennaio
Entro il 31 gennaio, l’associazione temporanea di imprese guidata da Autostrade Bergamasche presenterà a Cal (Concessioni autostradali lombarde) il progetto definitivo dell’autostrada Bergamo-Treviglio. Attualmente, mancano circa 50 tavole tecniche su un totale di 1.100 per completare la documentazione.
L’opera, lunga 16,2 chilometri, collegherà la provinciale 11 a Treviglio (a Sud) con la tangenziale Sud di Bergamo e il casello A4 di Dalmine (a Nord). Il tracciato è stato studiato per ridurre al minimo l’impatto ambientale, con l’80% sviluppato in trincea a una profondità media di 5-6 metri. Questa soluzione mira a mitigare l’impatto visivo e acustico sul territorio.
Secondo Giuseppe Bonanno, senior project manager responsabile del progetto, il tracciato definitivo non si discosta molto da quello approvato nel 2012 in conferenza dei servizi: «Abbiamo apportato solo leggere modifiche per evitare interferenze, ma il percorso è sostanzialmente invariato».
Otto gallerie per ridurre l’impatto ambientale
Una delle principali novità riguarda il numero di gallerie previste lungo il percorso. Rispetto al progetto preliminare, che ne prevedeva quattro, il numero è salito a otto gallerie con lunghezze comprese tra 50 e 100 metri.
Tra le novità più rilevanti:
- Roggia Vignola e Valle del Lupo a Treviglio, nella zona di alto valore naturalistico della Valle del Lupo. Qui il tracciato include due tronchi di galleria da 50 metri ciascuno, rispondendo alle richieste del Comune di Treviglio.
- Contessa Piazzoni, sempre a Treviglio, in prossimità di Castel Cerreto.
- Renova Park a Pontirolo: questa galleria è stata riprogettata per non attraversare l’oasi naturalistica del Wwf. L’autostrada passerà tangente all’area protetta, evitando di interferire con i suoi confini.
- Due gallerie a Ciserano: Francesca e Fosso Bergamasco, che passeranno sotto la provinciale Francesca e il canale che delimitava il confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia.
- Europa a Osio Sotto e Tenaris a Levate, dove la trincea raggiungerà una profondità di 6-7 metri per ridurre l’impatto sul territorio comunale.
Cinque svincoli e nuove connessioni con la viabilità ordinaria
Il progetto prevede cinque svincoli principali:
- Dalmine
- Levate
- Boltiere
- Treviglio Nord
- Treviglio Ovest
A questi si aggiungono quattro sistemi free-flow per il pagamento del pedaggio. Le connessioni con la viabilità ordinaria includono interventi su cavalcavia e sottopassi:
- A Levate, un cavalcavia collegherà l’autostrada alla provinciale 150 e a via Selene.
- A Osio Sotto, sono previsti interventi su via Verdellino e via Oleandri.
- A Boltiere, il collegamento passerà da via Boltiere.
- A Pontirolo, le connessioni saranno sulla provinciale 144 e via Treviglio.
- A Treviglio, lo svincolo Nord prevede la riqualificazione di via Ada Negri e un sottopasso su via Fara, mentre lo svincolo Ovest includerà una nuova pista ciclopedonale lungo la provinciale 11.
Obiettivo: ridurre l’impatto sull’ambiente e migliorare la viabilità
La progettazione dell’autostrada Bergamo-Treviglio è stata fortemente influenzata dalle richieste di mitigazione ambientale. «Abbiamo lavorato per rispondere alle richieste dei Comuni, minimizzando l’impatto visivo, acustico e naturale», spiega Bonanno. Un esempio emblematico è l’adattamento del tracciato in prossimità dell’oasi Wwf di Pontirolo, dove l’asse dell’autostrada è stato modificato per proteggere l’area.
Oltre all’aspetto ambientale, l’infrastruttura avrà un ruolo fondamentale nel migliorare la viabilità della zona, snellendo il traffico sulla rete stradale esistente e riducendo i tempi di percorrenza tra Bergamo e Treviglio.
Un progetto destinato a far discutere
Nonostante i miglioramenti apportati, il progetto continua a generare dibattiti sul territorio. Da un lato, si evidenzia l’utilità dell’opera per potenziare i collegamenti regionali; dall’altro, permangono le preoccupazioni di alcune comunità locali per l’impatto sul paesaggio e sull’ambiente.
La validazione definitiva da parte di Cal entro la fine del mese rappresenterà un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di questa grande infrastruttura, che promette di diventare un tassello strategico per la mobilità lombarda.