Dal rapporto 2023 dell’Ersaf, Ente Regionale Servizi Agricoltura e Foreste, emergono numeri incoraggianti. Ma, a detta dei vertici istituzionali lombardi, è necessario mantenere alta l’attenzione per tutelare il patrimonio forestale.
Un patrimonio in crescita ma fragile
Il consigliere regionale e presidente della Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità, Jonathan Lobati, commenta i dati pubblicati nell’ultimo rapporto di Ersaf sullo stato delle foreste in Lombardia. “L’ultimo rapporto di Ersaf testimonia il buono stato di salute dei nostri boschi. Un patrimonio tanto ricco quanto fragile, la cui biodiversità è spesso messa a dura prova, basti pensare al caso del bostrico che ha devastato grandi aree dell’alta Valle Brembana. È fondamentale continuare a monitorare e tenere alta l’attenzione con risorse specifiche”, dichiara Lobati.
Il consigliere sottolinea l’importanza del patrimonio boschivo bergamasco, che copre il 43% della superficie provinciale secondo il report. “Vale la pena ricordare che il nostro patrimonio boschivo non è solo una risorsa dal punto di vista naturalistico, ma ricopre un ruolo chiave nello sviluppo di piccole economie locali e del turismo”, aggiunge.
Cresce il bosco lombardo: +45% in un secolo
Il rapporto Ersaf 2023 evidenzia che i boschi in Lombardia occupano 618.000 ettari, ovvero un quarto del territorio regionale. Negli ultimi cento anni, il patrimonio forestale è cresciuto del 45%, accumulando 145 milioni di metri cubi di legname e aumentando di 3 milioni di metri cubi ogni anno. I boschi lombardi contribuiscono anche a trattenere 103,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica, sottolineando il loro ruolo cruciale nella lotta ai cambiamenti climatici.
Le province più boscose sono Como e Lecco, dove il 47% del territorio è coperto da foreste, seguite da Bergamo (43%), Varese (41%) e Sondrio (39%). La provincia con la maggiore superficie boscata in termini assoluti è Brescia, con 171.000 ettari di bosco.
Foreste e tutela ambientale
Un dato significativo è che il 21,6% delle foreste lombarde si trova all’interno della rete Natura 2000 e dei parchi regionali, mentre l’84,2% del bosco regionale è soggetto a vincolo idrogeologico. Le specie più rappresentate sono i castagneti (11,7%), seguiti da carpini, frassini, abeti rossi e faggete.
Secondo Fabio Losio, presidente di Ersaf, il rapporto annuale è uno strumento fondamentale per comprendere lo stato delle foreste lombarde e pianificare politiche adeguate: “ERSAF gestisce 16.500 ettari di boschi di proprietà regionale e monitora i 618.000 ettari dell’intera Lombardia, collaborando con consorzi forestali e imprese boschive per mantenere in salute questo patrimonio straordinario”.
La Strategia Forestale Regionale come fulcro delle politiche future
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, sottolinea l’importanza di valorizzare il bosco come risorsa economica e ambientale: “Rilanciare la cura del bosco produce valore e ricchezza, crea posti di lavoro e tutela ambiente e paesaggio. La Strategia Forestale Regionale sarà il fulcro delle nostre politiche per i prossimi anni”.
La Lombardia punta a promuovere una gestione sostenibile dei boschi attraverso l’intervento di 325 imprese boschive, che impiegano oltre 1.600 addetti, e dei 28 consorzi forestali, responsabili della gestione di 88.000 ettari.
