Un’installazione artistica dedicata all’Unione Europea è apparsa improvvisamente al Triangolone di Gorle, all’interno di un’area agricola privata. La struttura, composta da una serie di stelle allineate, ha suscitato curiosità e perplessità tra i residenti e il gruppo di minoranza “Per una Gorle Migliore”.
L’opera era originariamente situata nel giardino della Perofil in via Zanica, a Bergamo, dove è rimasta per 35 anni. Realizzata negli anni Novanta da una carpenteria bergamasca per la famiglia Perolari, rappresentava un omaggio ai dodici paesi fondatori dell’Unione Europea. La sua rimozione è avvenuta dopo che l’azienda Perofil è stata ceduta alla Csp di Mantova e la nuova proprietaria dell’area, Santini, ha richiesto la pulizia dello spazio.
Non è chiaro come la struttura sia finita a Gorle, ma il sindaco Giovanni Testa ha dichiarato che si tratta di un’occupazione abusiva, in quanto il manufatto è stato posizionato senza alcuna autorizzazione all’interno di un’area recentemente classificata nel PGT tra le zone del Parco delle piane agricole di Gorle.
A sollevare il caso è stato Roberto Filisetti, consigliere comunale di minoranza, che ha segnalato la presenza della struttura sui social, attirando l’attenzione dell’opinione pubblica. L’Amministrazione comunale ha già individuato il responsabile e ha intimato la rimozione immediata del manufatto. Il sindaco ha comunque rassicurato i cittadini, specificando che la struttura non rappresenta alcun pericolo, ma deve essere spostata in tempi brevi per rispettare la destinazione d’uso del terreno.