L’utilizzo delle piste da sci da parte di scialpinisti, escursionisti e ciaspolatori è sempre più al centro dell’attenzione in Val Brembana. Dopo il comprensorio di Lizzola, che ha introdotto il divieto per chi pratica queste attività sulle piste battute, anche il comprensorio di Foppolo-Carona si appresta a seguire la stessa strada.
Marco Calvetti, direttore dell’area sciistica Foppolo-Carona, ha annunciato che dalla prossima stagione la tolleranza nei confronti di queste pratiche verrà meno. La decisione arriva per contrastare un fenomeno in crescita, nonostante la normativa vigente preveda che le piste siano riservate esclusivamente agli sciatori.
I controlli sono già stati intensificati negli ultimi mesi: i carabinieri di Zogno hanno emesso una ventina di sanzioni a chi ha violato le regole, mentre ai Piani di Bobbio è stato istituito un presidio fisso con tre agenti, riuscendo a ridurre significativamente la presenza di scialpinisti e ciaspolatori sulle piste.
Il principale problema riguarda la sicurezza degli sciatori. Spesso, infatti, gli scialpinisti percorrono le piste dopo la battitura, lasciando solchi che possono compromettere la stabilità degli sciatori. Altri scelgono di muoversi di sera, quando entrano in azione i mezzi battipista dotati di verricello, aumentando il rischio di incidenti.
Mentre in alcune località, come Colere, sono stati predisposti percorsi dedicati per gli scialpinisti, in altre zone il problema resta aperto. Per questo, si punta ora a un confronto tra Comuni e operatori turistici, con l’obiettivo di trovare una soluzione che garantisca sia la sicurezza sulle piste sia la possibilità per gli appassionati di continuare a praticare le proprie attività in spazi adeguati.