Bergamo Onoranze Funebri (Bof) rimarrà interamente di proprietà del Comune di Bergamo. La decisione è stata sancita da una delibera di Giunta, approvata all’unanimità in Commissione 1, che esclude la società dal Piano delle Alienazioni. A permettere questo passaggio è stata una recente sentenza della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna, che stabilisce che le società partecipate con bilanci in ordine e utili possono restare sotto il controllo pubblico.
Stop alla cessione del 49% delle quote
Inizialmente, l’amministrazione comunale aveva ipotizzato la vendita del 49% delle quote di Bof, legate in particolare alla gestione del forno crematorio, con l’obiettivo di finanziare l’ampliamento dell’impianto con una terza linea. Tuttavia, l’azienda è comparsa ogni anno nel Piano delle Alienazioni, in linea con quanto previsto dal decreto Madia del 2016-2017, che impone alle amministrazioni di ridurre la partecipazione in società che operano in mercati concorrenziali.
La nuova interpretazione della Corte dei Conti ha permesso di stralciare definitivamente la cessione, riconoscendo a Bof un ruolo di servizio pubblico e sociale, che giustifica la sua permanenza tra le partecipate comunali.
La soddisfazione dell’amministrazione
L’assessore ai Servizi Cimiteriali Giacomo Angeloni ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto: “Siamo felici di poter mantenere Bof nella sua interezza. È un presidio sociale fondamentale per i cittadini in un momento delicato come il lutto”. Ha poi sottolineato come questa sia anche una buona notizia per i dipendenti, il cui lavoro è ritenuto essenziale per la comunità.
Il testo della delibera sarà discusso in Consiglio Comunale il 10 marzo, nell’ambito delle sedute dedicate all’approvazione del Bilancio comunale.