Un monitoraggio ambientale guidato da ricercatori esperti ha coinvolto gli studenti dell’Istituto comprensivo di Casazza, impegnati sulle rive del lago di Endine per raccogliere campioni di plastica. L’iniziativa si inserisce in un progetto educativo e scientifico avviato nel 2023, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sulla tutela dell’ecosistema.
Lunedì 31 marzo, nelle vicinanze di Monasterolo del Castello, gruppi di alunni sono stati coinvolti in attività di osservazione diretta e prelievo di microplastiche, sotto la guida dei ricercatori dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, con la collaborazione dell’Italian Institute for Planetary Health e della Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee. Il progetto è stato sostenuto anche dal Club Rotary Sarnico e Val Cavallina.
Durante la giornata, gli studenti hanno raccolto campioni di plastica suddivisi per colore, quantità e dimensione, concentrandosi in particolare sulle mesoplastiche, frammenti compresi tra 5 millimetri e 2,5 centimetri. A ogni gruppo è stata assegnata un’area di circa 1 metro quadrato da ispezionare, con il compito di annotare su una scheda i dettagli del materiale recuperato. Sono stati anche prelevati campioni d’acqua per l’analisi ambientale, dimostrando agli studenti le tecniche scientifiche di rilevamento.
Prima di scendere sul campo, i ragazzi avevano partecipato a sessioni formative dedicate alle problematiche ambientali, con focus sulle principali fonti di inquinamento da plastica nei laghi e sugli strumenti di prevenzione. Il progetto ha previsto anche un approfondimento sulle tecniche di campionamento e sul lavoro dei ricercatori ambientali.
L’esperienza si concluderà con un incontro pubblico, dove i ragazzi presenteranno ai genitori quanto appreso, affiancati da docenti e ricercatori. Sarà inoltre organizzata una visita al dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Mario Negri di Milano, durante la quale gli studenti potranno osservare dal vivo strumentazioni scientifiche professionali e assistere ad alcune fasi di analisi di laboratorio.
L’iniziativa ha dimostrato come la collaborazione tra scuole e centri di ricerca possa avere un forte impatto educativo, offrendo agli alunni la possibilità di vivere in prima persona l’impegno per la sostenibilità ambientale e comprendere meglio l’importanza della tutela degli ecosistemi lacustri.