Viabilità in Valle Seriana, Albino chiede l’ammodernamento della 671

Approvata all’unanimità la mozione sulla sicurezza: gallerie vecchie, traffico paralizzato e ditte in fuga

Il Consiglio comunale di Albino ha dato via libera all’unanimità a una mozione che chiede l’ammodernamento urgente della statale 671, arteria centrale della Valle Seriana, sempre più spesso al centro del dibattito pubblico per i suoi problemi di sicurezza, traffico e impatto sulla mobilità locale. Il documento, presentato dalla minoranza di “Gente Comune” e accolto da tutte le forze politiche, sollecita interventi mirati, in particolare sul tratto che attraversa il territorio comunale, dove si concentrano le principali criticità.

L’iniziativa arriva a pochi giorni dall’ennesimo incidente mortale che ha paralizzato il traffico nell’area tra Seriate e Cene, e fa seguito all’incontro tra sindaci, consiglieri regionali e imprenditori della valle. «La situazione è insostenibile – ha spiegato Fabio Gualandris, firmatario della mozione –: i pendolari trascorrono fino a quattro ore al giorno in auto. Non si può continuare così.»

Tra i punti critici evidenziati, spiccano le gallerie tra Nembro e Cene, definite «vecchie già al momento della costruzione, sottodimensionate, scarsamente aerate e illuminate, con pareti sporche e poco visibili». A queste si aggiungono la mancanza di manutenzione ordinaria, limiti di velocità discutibili e malfunzionamenti strutturali.L’obiettivo è portare la richiesta di un ammodernamento completo all’attenzione di Anas e degli enti competenti.

La mozione chiede inoltre interventi puntuali sulla viabilità urbana di Albino, tra cui la messa in sicurezza di via Marconi, l’installazione di dissuasori su via Lunga e la trasformazione di due incroci semaforici nei pressi della stazione Teb in rotatorie, seguendo il modello adottato a Nembro. Un’azione locale, ma inserita in un contesto più ampio di rinnovata attenzione per la mobilità della Media-Bassa Valle Seriana.

Ampio il consenso anche da parte della maggioranza e degli altri gruppi di minoranza. Lorenzo Bertacchi ha parlato di una situazione critica anche nei giorni festivi, mentre Davide Zanga ha ricordato il ruolo produttivo della valle a livello nazionale. La consigliera Patrizia Azzola ha ribadito che «senza infrastrutture adeguate le aziende si spostano altrove», e Giorgia Gandossi (In Albino) ha sottolineato la disponibilità a portare il tema anche in sede provinciale. Emanuela Testa (Lega) ha invitato a non trascurare i problemi legati alla viabilità urbana e ai comportamenti pericolosi degli automobilisti.

Il sindaco Daniele Esposito ha definito il problema delle gallerie “complesso”, ma ha garantito che il tema sarà portato al prossimo tavolo intercomunale, ponendo come minimo la richiesta di un miglioramento dell’illuminazione interna.

La Valle Seriana, una delle più industrializzate d’Italia, si trova ora a un bivio: senza interventi decisi sulla mobilità, il rischio è quello di perdere competitività e qualità della vita per i residenti. Il messaggio arrivato da Albino è chiaro: le infrastrutture sono un’urgenza, non più una richiesta rinviabile.

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