Il 12 e 13 aprile, due nuovi colpi ai bancomat hanno scosso la provincia di Bergamo. Nella notte tra venerdì e sabato, una banda di malviventi ha messo a segno un’esplosione alla Bpm di Seriate e alla Popolare di Sondrio di Trescore Balneario. Il modus operandi, già noto, è quello della “marmotta”, in cui i ladri utilizzano il gas per fare esplodere il bancomat e arraffare velocemente i contanti.
Il 13 aprile, gli stessi malviventi hanno colpito alle 3:15 alla Bpm di Madone e, un’ora dopo, alla Bcc di Pedrengo. Il bottino complessivo di questo weekend si stima tra i 45 mila e i 55 mila euro, ma l’esatto ammontare non è ancora stato confermato. Con questi nuovi colpi, sale a 16 il numero degli sportelli fatti saltare dall’inizio dell’anno.
La banda in fuga e le indagini in corso
Alle 3:15 del 13 aprile, la Bpm di Madone è stata teatro di un’esplosione che ha svegliato l’intero centro paese. Il colpo è stato messo a segno da una banda di quattro persone, arrivate a bordo di un’Audi bianca. Le telecamere della zona hanno registrato i volti travisati dei malviventi. Quando scatta l’allarme, sul posto arrivano prontamente gli agenti della Fidelitas, i carabinieri della stazione di Brembate e della compagnia di Treviglio, insieme ai vigili del fuoco volontari di Medolago, per mettere in sicurezza l’area.
Dopo il colpo a Madone, la banda si è spostata a Pedrengo, dove alle 4:15 è avvenuta un’altra esplosione, questa volta alla Bcc di Pedrengo in via Frizzoni. La detonazione ha svegliato i residenti della zona, ma anche in questo caso la banda è riuscita a fuggire senza essere identificata. Le forze dell’ordine sono al lavoro per raccogliere prove e indizi dalle telecamere di sicurezza che potrebbero fornire dettagli cruciali sull’identità dei responsabili.
Le aree più colpite dai furti
L’attività criminale ha colpito diversi comuni della provincia di Bergamo, con un focus particolare sull’Isola Bergamasca. Da gennaio, i malviventi hanno fatto esplodere e rubato banconote in sei filiali: a Suisio, Calusco d’Adda, Bonate Sopra, Bottanuco, Brembate di Sopra e Madone. A Pedrengo, Urgnano e Martinengo, così come in altri comuni della Bassa Bergamasca, i colpi sono proseguiti.
Non solo Bergamo: i ladri hanno colpito anche la Franciacorta, con sei sportelli esplosi in comuni come Palazzolo sull’Oglio, Capriolo, Coccaglio, Trenzano e Adro. Un colpo è stato messo a segno anche a Offanengo, in provincia di Cremona, il 6 aprile. Complessivamente, l’ondata di furti si è estesa su una vasta area della Lombardia.
Gli interventi per mettere in sicurezza le filiali
Subito dopo gli scoppi, sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza le aree colpite. Nella filiale di Madone, le forze dell’ordine hanno trovato banconote in parte bruciate sul pavimento, mentre la zona circostante è stata isolata per evitare ulteriori pericoli. Anche a Pedrengo, la squadra dei tecnici è stata chiamata a lavorare per ripristinare la filiale il prima possibile, ma i nuovi bancomat potrebbero richiedere più tempo per essere operativi.
La crescente preoccupazione e l’intensificazione delle indagini
Con il crescente numero di colpi ai bancomat, le forze dell’ordine stanno intensificando le indagini per fermare la banda responsabile. La strategia della “marmotta”, con esplosioni mirate, sta creando una forte preoccupazione tra i cittadini e i titolari delle filiali bancarie. Ogni colpo rappresenta un pericolo per la sicurezza delle persone e un danno economico significativo per le istituzioni bancarie.