Un intervento lungo, difficile e pericoloso ha permesso di trarre in salvo un escursionista bloccato nella notte tra sabato e domenica sul sentiero per il bivacco Frattini, nel territorio di Valbondione, a quota 2.250 metri. Il giovane, un ragazzo di 20 anni, si era avventurato verso la cresta che separa la Valsecca dalla valle dei Piani del Campo, sotto il passo di Valsecca, ma si è trovato in seria difficoltà, costretto a chiedere aiuto.
L’allarme è scattato poco prima delle 3 del mattino di domenica 20 aprile, quando la centrale operativa SOREU delle Alpi ha attivato i tecnici del Soccorso alpino di Valbondione, VI Delegazione Orobica, insieme all’elisoccorso del 118 di Sondrio. Le condizioni meteo, già in peggioramento, hanno reso particolarmente complicata l’operazione.
Il tecnico di elisoccorso e un altro soccorritore del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico sono stati sbarcati in quota, a 2.250 metri, dove hanno raggiunto l’escursionista, lo hanno messo in sicurezza e hanno iniziato la discesa. Nel frattempo, una seconda squadra era pronta a intervenire dalla sede del Soccorso alpino per eventuale supporto a valle.
La situazione era resa ancora più rischiosa dalla presenza di slavine in alcuni canali, che ha obbligato i soccorritori a studiare attentamente il percorso per evitare ulteriori pericoli. La discesa è avvenuta con la massima prudenza, assicurando sia la sicurezza dell’escursionista che quella degli operatori impegnati nell’intervento.
L’ultima fase dell’operazione si è conclusa con successo alle 7.40, quando l’elisoccorso è riuscito ad effettuare l’imbarco e a trasportare in salvo sia il giovane, rimasto illeso ma provato, sia i soccorritori. Un salvataggio notturno che testimonia ancora una volta l’importanza della prontezza, della preparazione e del coraggio del personale del Soccorso alpino, impegnato su un terreno difficile e con condizioni ambientali sfavorevoli.