La “Casetta della fiducia” di Onore: uova fresche e onestà al centro della nuova agricoltura

L’azienda agricola “Lo Strano Branco” propone un’iniziativa originale: chiunque può acquistare uova in autonomia lasciando il denaro in un contenitore, senza sorveglianza né barriere

Un modello ispirato dal Nord Europa

A Onore, piccolo comune della Val Seriana, l’agricoltura punta su un concetto semplice ma rivoluzionario: la fiducia tra produttore e consumatore. L’idea arriva da Giulia Brasi, 31 anni, che insieme al compagno Matteo, ha fondato nel 2022 l’azienda agricola “Lo Strano Branco” nella località Pruis. Durante i suoi viaggi in Galles, Cornovaglia e Scozia, Giulia ha conosciuto il sistema delle casette autogestite, diffuse nelle campagne britanniche per la vendita diretta di prodotti agricoli freschi. Ed è proprio da lì che nasce la sua “Casetta della fiducia”.

Come funziona la Casetta della fiducia

La struttura, una casetta di legno azzurra e non refrigerata (grazie al clima attuale favorevole), è accessibile tutti i giorni. Al suo interno si trovano uova di gallina, anatra, quaglia e oca, con una lavagnetta che indica i prezzi, contenitori da riutilizzare e un raccoglitore in cui lasciare il denaro. Nessuna telecamera, nessun controllo, solo fiducia. «Mi piace perché crea un legame diretto con la comunità e risolve le difficoltà di orario tra produttori e clienti», spiega Giulia, che ha alle spalle una laurea in Cooperazione internazionale e diverse esperienze all’estero.

Un servizio pratico, già molto apprezzato

La casetta ha già attirato curiosità e apprezzamento tra i residenti di Onore e dintorni. Il servizio permette a chiunque di acquistare prodotti genuini in autonomia, superando le rigidità legate agli orari degli esercizi tradizionali. L’invito di Giulia è di consultare i social della fattoria per verificare la disponibilità quotidiana, dato che i prodotti possono variare di giorno in giorno.

Una fattoria a misura di famiglia e territorio

“Lo Strano Branco” è molto più di un semplice allevamento: ospita cinque cavalli, sette asini, una decina di pecore, oltre a galline, oche, anatre, conigli e un cane maremmano di nome Bice. L’azienda coltiva ortaggi, verdure e frutta a chilometro zero, promuove l’autoraccolta dei tulipani e organizza eventi stagionali, come le “giornate della zucca”. Un progetto che coniuga sostenibilità, educazione e comunità.

Progetti futuri: spazi didattici e laboratori

Tra i prossimi obiettivi di Giulia e Matteo c’è la ristrutturazione di un rudere adiacente per creare laboratori didattici, destinati a bambini, scuole e famiglie. Un sogno che si affianca al desiderio di continuare a educare al rispetto per la natura e alla riscoperta del valore dei piccoli gesti quotidiani.
«È un lavoro che non cambierei: mi sento fortunata», conclude Giulia con entusiasmo.

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