Un settore radicato nel territorio
La provincia di Bergamo continua a essere un punto di riferimento per il settore della ferramenta, con ben 197 negozi attivi, suddivisi tra commercio all’ingrosso (105) e al dettaglio (92). Queste realtà, che impiegano in media tre dipendenti, sono distribuite in 74 Comuni della provincia, comprese le realtà più piccole. Questo dato conferma la vitalità di un settore che resiste e si adatta al cambiamento, con un’ampia presenza sul territorio rispetto al resto d’Italia, dove la distribuzione tra grossisti e dettaglianti è di 30 a 70.
La fiera come vetrina di innovazione e tradizione
Un esempio di come il settore si stia evolvendo è rappresentato dalla Fiera della ferramenta di Bergamo, giunta alla sua seconda edizione. Questo evento, che ha visto la partecipazione di 320 espositori provenienti da 22 paesi, ha messo in luce sia la tradizione che la ricerca di innovazione del settore. La fiera, in corso anche oggi, ha dato la possibilità agli operatori locali di confrontarsi con esperti del settore e buyer internazionali, dimostrando l’interesse crescente per il mercato della ferramenta.
Resistenza e sfide del mercato: il calo dei consumi e l’età avanzata dei lavoratori
Il settore della ferramenta in Bergamasca è affrontato da diverse sfide. Da un lato, l’habitat industriale della provincia, ricco di manifattura e costruzioni, ha permesso ai grossisti di resistere, mentre dall’altro i dettaglianti hanno visto una concorrenza crescente, soprattutto da parte delle catene come Bricoman. Un altro dato preoccupante è l’età avanzata degli addetti, con il 26% dei grossisti e il 20% dei dettaglianti sopra i 65 anni, e la maggior parte dei lavoratori che supera i 50 anni. Questo ha portato a una scarsa capacità di innovazione, con il settore che fatica a rinnovarsi, come evidenziato dalle indagini recenti.
L’impatto delle vendite locali e online
Un altro aspetto emerso dall’analisi riguarda l’inclinazione dei ferramentisti bergamaschi a vendere principalmente sul territorio locale. Solo il 5,9% dei grossisti e il 3,3% dei dettaglianti operano al di fuori della provincia, con vendite anche al di fuori della regione lombarda. Un dato che evidenzia l’attaccamento al mercato locale, anche se le vendite online continuano a rappresentare una percentuale molto bassa, pari al 7% del fatturato totale.
Il passaggio generazionale e le sfide future
Un tema cruciale è il passaggio generazionale che, secondo la ricerca, non è sentito come una priorità dalla maggior parte dei ferramentisti bergamaschi. Circa il 75% degli intervistati considera il passaggio come non necessario o non previsto, mentre solo il 6,7% ritiene di dover affrontare questa transizione in futuro. Il settore dipende, infatti, fortemente dalle competenze acquisite sul campo, spesso tramandate da familiari e dipendenti, ma questo può rappresentare un ostacolo alla modernizzazione del settore.
Il futuro del settore: una manifestazione in crescita
La Fiera di Bergamo, con il suo successo e l’afflusso di visitatori e professionisti, ha evidenziato l’importanza di un continuo aggiornamento del settore. Come sottolineato dagli organizzatori, questo tipo di manifestazioni contribuiscono a stimolare innovazione e sviluppo, permettendo agli operatori di confrontarsi con le ultime tendenze e tecnologie del mercato. Inoltre, le sfide del mercato e i cambiamenti nei consumi saranno al centro delle discussioni anche nelle edizioni future, come suggerito dalle recenti indagini di mercato.