Allergie primaverili in aumento, il clima peggiora i sintomi: “Siamo nel momento clou”

Ivan Carrara, segretario Fimmg Bergamo, spiega come gli sbalzi climatici abbiano intensificato la diffusione dei pollini, aggravando le reazioni allergiche stagionali.

La primavera porta con sé il consueto aumento delle allergie stagionali, ma quest’anno la situazione sembra essere particolarmente critica. A confermarlo è Ivan Carrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) di Bergamo, che evidenzia come le condizioni climatiche altalenanti abbiano favorito una maggiore concentrazione di pollini in atmosfera, amplificando i sintomi per le persone allergiche.

Un clima imprevedibile che intensifica le allergie

“Siamo nel momento clou delle allergie primaverili – afferma Carrara a Bergamonews –. Quest’anno le persone ne stanno soffrendo molto, complici i continui sbalzi climatici. Un caldo precoce ha anticipato le fioriture, seguito da piogge abbondanti e poi dal ritorno del caldo. Questo andamento ha incrementato la presenza di pollini, rendendo la situazione peggiore rispetto all’anno scorso”.

Le allergie primaverili, note anche come febbre da fieno o rinite allergica stagionale, si manifestano con sintomi come starnuti, naso chiuso, prurito agli occhi, lacrimazione e tosse asmatica. Nei casi più gravi, il disturbo può evolvere in asma allergica, con difficoltà respiratorie e affanno.

Le piante incriminate: graminacee e ulivi al primo posto

Secondo Carrara, le principali piante responsabili delle allergie di questa stagione sono le graminacee e gli ulivi, che liberano nell’aria grandi quantità di pollini. “A questi si aggiungono il carpino, il cipresso e la betulla, che in questo periodo stanno creando disagi a molte persone”, precisa.

Per monitorare l’evoluzione della concentrazione di pollini nell’aria, Carrara consiglia di consultare il Bollettino dei pollini, uno strumento che fornisce aggiornamenti settimanali su scala regionale, aiutando i pazienti a prevenire le esposizioni più critiche.

Prevenzione e gestione dei sintomi

Per chi soffre di allergie primaverili, Carrara suggerisce alcune precauzioni:

  • Evitare l’esposizione all’aria aperta nelle giornate particolarmente ventose e secche, quando i pollini sono più diffusi.

  • Utilizzare occhiali da sole per proteggere gli occhi dall’irritazione.

  • Arieggiare casa nelle ore serali, quando la concentrazione di pollini tende a calare.

  • Ricorrere ai farmaci antistaminici e ai corticosteroidi, previa consultazione medica, per ridurre i sintomi più intensi.

  • Consultare uno specialista allergologo per valutare l’eventuale necessità di terapie specifiche, come l’immunoterapia.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

La città tra le più care secondo la Uil: il Comune chiarisce, ma l’opposizione chiede...
Confermate le partnership con manifestazioni ciclistiche e podistiche, un impegno che si arricchisce anche di...
La recente riunione della Commissione ha tracciato le linee guida della pratica della boxe per...
uova e asparagi
Piatti più leggeri, ingredienti freschi e stagionali: ecco come adattare le abitudini alimentari con l’arrivo...
casa
Oltre 11.700 abitazioni vuote in città mentre cresce il disagio abitativo: focus su chi resta...
cispola neve
Ciaspolate, feste popolari e appuntamenti culturali animano il fine settimana del 21 e 22 marzo...

Altre notizie