Casnigo e Gandino dicono basta alla violenza sulle donne con mostre e messaggi sulle strade

Dal 23 al 25 maggio in Val Gandino cartelli stradali simbolici e la mostra “Com’eri vestita?” denunciano stereotipi e cultura dello stupro. Un impegno condiviso per educare, ricordare e cambiare

Inaugurati i cartelli contro la violenza: “Un gesto semplice ma visibile”

Sabato 24 maggio, i Comuni di Casnigo e Gandino si uniscono in una forte presa di posizione pubblica contro la violenza di genere. In piazza Bonandrini a Casnigo alle ore 10 e successivamente in piazza Santa Croce alle 11.30, è prevista l’inaugurazione dei cartelli stradali simbolici con messaggi che condannano ogni forma di sopruso e femminicidio.

“Un gesto semplice ma visibile, che intende mantenere alta l’attenzione su una delle più gravi ingiustizie sociali del nostro tempo. I cartelli rappresentano un messaggio pubblico rivolto a tutta la comunità: la violenza sulle donne è inaccettabile e riguarda tutti noi. La strada verso una società più giusta e sicura passa anche da qui”.

L’iniziativa è resa possibile grazie alla sinergia tra Gruppo Ideado, Circolo Fratellanza Casnigo, ARCI, con la collaborazione dell’Associazione Fior di Loto e del Civico Corpo Musicale di Gandino, che ha accompagnato le cerimonie inaugurali con un momento musicale.

“Com’eri vestita?”: una mostra sulla cultura della colpevolizzazione

Parallelamente all’installazione dei cartelli, da venerdì 23 a domenica 25 maggio presso il Salone della Valle a Gandino si tiene la mostra “Com’eri vestita?”, che attraverso un allestimento potente e toccante affronta il tema della violenza di genere con una chiave interpretativa controcorrente.

“Attraverso testimonianze e riproduzioni fedeli degli abiti indossati dalle donne al momento dell’aggressione – spiegano gli organizzatori – la mostra smaschera il meccanismo che colpevolizza chi subisce, spostando l’attenzione dal crimine all’aspetto della vittima.”

“Com’eri vestita?” è un grido contro la retorica che trasforma i processi per stupro in processi contro le vittime. La violenza non nasce da un vestito: nasce da una cultura che la permette, la giustifica, la minimizza. La mostra è un’occasione per riflettere, confrontarsi, agire. Perché la lotta alla violenza di genere non si esaurisce in una data, ma va portata avanti ogni giorno.”

Orari di visita e apertura della mostra al Salone della Valle

L’esposizione sarà visitabile:

  • Venerdì 23 maggio dalle 15:00 alle 18:00

  • Sabato 24 maggio e domenica 25 maggio sia al mattino (10:00 – 12:00) che al pomeriggio (15:00 – 18:00)
    L’inaugurazione ufficiale è in programma sabato 24 maggio alle ore 12, subito dopo la cerimonia di svelamento del cartello in piazza Santa Croce.

Un’azione congiunta per sensibilizzare l’intera comunità

Quella portata avanti da Casnigo e Gandino è un’azione di comunità che mira a trasformare il territorio in uno spazio consapevole, attraverso gesti pubblici, arte e memoria sociale. Un esempio di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa costruire un discorso condiviso contro la violenza, coinvolgendo non solo le vittime ma tutti i membri della collettività.

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