L’Università di Bergamo apre le sue porte agli studenti palestinesi con l’adesione al programma Iupals – Italian Universities for Palestine Students, promosso dalla Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane)con il sostegno di Mur, Maeci e del Consolato italiano a Gerusalemme. Il progetto prevede 97 borse di studiostanziate da 35 atenei italiani, con un contributo di circa 12.000 euro l’anno per studenti provenienti dai territori palestinesi occupati.
UniBg offrirà una borsa di studio destinata a uno studente o una studentessa palestinese che frequenterà un corso di laurea magistrale in lingua inglese. Lo ha annunciato Flaminia Nicora, prorettrice all’Internazionalizzazione dell’ateneo, evidenziando che questa iniziativa è parte delle azioni previste dal tavolo istituito a ottobre 2024, in seguito alla mozione per il cessate il fuoco e il sostegno alla popolazione civile, approvata dal Senato accademico il 13 maggio.
Cultura, accoglienza e formazione
Il programma Iupals non è solo un’azione simbolica, ma un impegno concreto per il dialogo e la cooperazione internazionale. UniBg ha affiancato l’iniziativa con una serie di progetti culturali e di sensibilizzazione sul conflitto in Palestina, come proiezioni di documentari, seminari con visiting professors palestinesi e una mostra fotograficaallestita nelle sedi universitarie di via Pignolo e Bernareggi.
In parallelo, l’ateneo ha avviato un’iniziativa sperimentale rivolta a 50 studenti richiedenti asilo, che potranno frequentare gratuitamente corsi universitari fino a 30 crediti formativi, per favorire l’inclusione di chi proviene da contesti di guerra e instabilità.