Attimi di tensione a Zogno, dove un sedicenne in stato di ebbrezza è stato tratto in salvo dopo essersi rifugiato su una roccia in mezzo al fiume Brembo. Il ragazzo, residente in zona, era in compagnia di un amico, anche lui minorenne, quando è stato notato da una donna – madre di uno dei due – mentre barcollava vicino al ponte vecchio.
La donna ha subito allertato i carabinieri, preoccupata per lo stato dei due giovani. All’arrivo della pattuglia della Stazione di Serina, uno dei due ragazzi ha tentato di fuggire e, approfittando del basso livello del fiume, ha raggiunto un grosso masso al centro del Brembo.
Una fuga pericolosa, però, che si è rapidamente trasformata in una trappola. Bloccato sull’affioramento roccioso, il giovane ha presto capito che non era più in grado di rientrare a riva, a causa dell’instabilità dei movimenti indotti dall’alcol e della corrente del fiume.
I carabinieri, valutata la situazione, sono intervenuti immediatamente: si sono calati nel fiume, hanno raggiunto il ragazzo e, dopo averlo tranquillizzato, lo hanno riportato in sicurezza sulla terraferma. Sul posto è arrivato anche il personale del 118, che ha sottoposto il giovane agli accertamenti medici.
Per entrambi i minorenni coinvolti nella vicenda sono scattate le sanzioni amministrative per ubriachezza molesta, come previsto dalla normativa vigente. L’episodio ha riacceso l’attenzione sul tema dell’abuso di alcol tra i giovanissimi, anche in contesti apparentemente innocui come una passeggiata tra amici.
Le forze dell’ordine hanno sottolineato l’importanza della prevenzione e del dialogo tra famiglie e adolescenti, per evitare situazioni potenzialmente pericolose come quella avvenuta a Zogno. Fortunatamente, la prontezza dei carabinieri ha evitato conseguenze ben più gravi.