Partirà il 7 luglio il cantiere per la riqualificazione delle piscine Italcementi di Bergamo, un intervento atteso ma destinato a durare fino al 6 luglio 2026 e a provocare inevitabili disagi alla viabilità e alla sosta nella zona. Le modifiche, che interesseranno in particolare via Statuto, prevedono l’eliminazione di numerosi stalli per auto e variazioni alla circolazione stradale per consentire l’accesso ai mezzi delle imprese incaricate.
L’ordinanza comunale ha disposto il divieto di sosta permanente, con rimozione forzata, lungo tutto il perimetro dell’area interessata dai lavori. Una misura che ha sollevato preoccupazioni tra i residenti e gli utenti della zona, soprattutto per la vicinanza di istituti scolastici e per chi utilizza l’area come punto di partenza verso Città Alta.
A farsi portavoce dei disagi attesi è stata la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Ida Tentorio, che ha presentato un’interrogazione formale alla sindaca Elena Carnevali e all’assessore alla Mobilità Marco Berlanda, chiedendo chiarimenti su quali saranno le modifiche precise alla viabilità, se verranno introdotti sensi unici, restringimenti di carreggiata o altre misure temporanee.
“L’eliminazione degli stalli si farà sentire”, ha dichiarato Tentorio, richiamando l’attenzione in particolare su genitori e accompagnatori degli studenti, ma anche su pendolari e turisti che usano via Statuto come parcheggio strategico. La consigliera ha chiesto se siano previste aree di sosta alternative, sia per i residenti che per chi frequenta le scuole, e se il Comune abbia pianificato un sistema di monitoraggio continuo del traffico e dei flussi pedonali nella zona.
Altra questione sollevata riguarda la comunicazione ai cittadini: Tentorio ha chiesto se Palazzo Frizzoni intenda fornire informazioni puntuali e aggiornate ai residenti su modifiche, divieti e soluzioni temporanee, attraverso canali ufficiali o avvisi domiciliari.
L’intervento alle piscine Italcementi rientra in un più ampio progetto di riqualificazione sportiva e urbana, ma la sua durata biennale e l’impatto diretto sulla circolazione stradale e sull’accessibilità scolastica rendono la gestione del cantiere un punto critico per la mobilità cittadina.
Si attendono ora le risposte dell’Amministrazione, chiamata a bilanciare la necessità di realizzare un’opera strategica per la città con l’obbligo di tutelare la vivibilità quotidiana dei quartieri coinvolti.