Tragedia sul fiume Oglio: tre versioni sulla morte del giovane rifugiato politico

Il caso di Sukhwinder Singh scuote la comunità e solleva interrogativi sulla dinamica dell'incidente: almeno tre versioni diverse dei testimoni

Raccolta fondi per riportare la salma in India

Era un rifugiato politico Sukhwinder Singh, 25 anni, originario dell’India e residente a Grumello del Monte, tragicamente deceduto il 1° luglio mentre si trovava nel fiume Oglio, in un tratto che si estende tra Palazzolo e Cividino. Il giovane, che avrebbe dovuto compiere 26 anni il prossimo 21 luglio, ha perso la vita nel tentativo di fare un tuffo in acqua senza più riemergere. La sua morte ha scosso la comunità, anche perché viveva da solo in Italia e non aveva familiari nel nostro Paese.

Niente autopsia per il rifugiato

Non essendo stato disposto alcun esame autoptico, la salma di Sukhwinder Singh è stata affidata alla comunità indiana locale, che si è attivata per raccogliere i fondi necessari al rimpatrio. La salma è stata ricomposta presso la casa del commiato “La Pace” di San Paolo D’Argon, in attesa che la documentazione per il rientro in India sia pronta. Alcuni connazionali si sono uniti nella raccolta fondi per coprire le spese aeree e le procedure necessarie per far tornare il corpo in patria, dove la famiglia del giovane potrà dargli l’ultimo saluto.

La dinamica: versioni discordanti dei testimoni

L’incidente fatale è avvenuto nel pomeriggio di lunedì, intorno alle 16. Diversi testimoni raccontano di aver visto Sukhwinder Singh tuffarsi nel fiume ma non riemergere. Le versioni sono però contrastanti, con alcuni che affermano di averlo visto bere una birra sulla riva, altri che lo ricordano scherzare con amici, e altri ancora che lo descrivono intento ad aiutare due giovani bagnanti in difficoltà vicino alla diga di Palazzolo sull’Oglio. La zona, solitamente frequentata da pescatori, diventa in estate un punto di ritrovo per molti, molti dei quali poco informati sui pericoli del fiume.

I soccorsi in riva all’Oglio

L’allarme è stato lanciato subito, e i soccorritori si sono attivati prontamente. Tuttavia, inizialmente, alcune voci confuse parlavano di una persona che sarebbe caduta dal ponte ferroviario. Questo ha generato momenti di confusione tra i soccorritori. Alla fine, è stato il soccorso subacqueo dei Vigili del Fuoco, arrivati con un elicottero da Milano, a recuperare il corpo del giovane, che si trovava a circa 70 metri dal punto in cui lo avevano visto tuffarsi.

Un’altra tragedia in pochi giorni

Il decesso di Sukhwinder Singh si aggiunge a una tragedia che ha colpito la provincia di Bergamo pochi giorni prima. Il 29 giugno, infatti, un altro uomo, Florin Banu, di 40 anni e di nazionalità rumena, aveva perso la vita nell’Adda, tra Canonica e Vaprio. La serie di incidenti sui fiumi bergamaschi solleva domande sulla sicurezza e sulla prevenzione dei rischi legati alle acque.

Le indagini e il coinvolgimento di terzi

Sul caso della morte di Sukhwinder Singh, i Carabinieri della Stazione di Palazzolo sull’Oglio stanno conducendo le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente. Escludendo il coinvolgimento di terzi, il caso resta avvolto nel mistero, con le versioni discordanti dei testimoni che complicano ulteriormente la ricostruzione dei fatti.

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