Cantiere e-Brt: riaperta via della Grumellina, avanzano i lavori

Il progetto di trasporto rapido su bus elettrici prosegue secondo i tempi previsti: completamento entro il 2026

Dopo mesi di lavori, è stata finalmente riaperta via della Grumellina a Bergamo, un passo importante per il cantiere relativo al progetto e-Brt, il sistema di trasporto rapido con bus elettrici che collegherà diverse aree della città e dell’hinterland. La riapertura è avvenuta giovedì 3 luglio alle ore 10, segnando una tappa fondamentale nel processo di realizzazione di questa nuova infrastruttura di mobilità sostenibile.

Il progresso del cantiere: avanzamento al 45%

A poco più di un anno dall’inizio dei lavori, il progetto e-Brt ha raggiunto il 45% di avanzamento complessivo. Tra gli interventi più significativi, il lavoro sull’intubamento della Roggia Colleonesca, uno degli aspetti più complessi dell’opera, ha raggiunto il 70% di completamento. Fino ad oggi sono stati posati circa 3.200 metri di manufatti prefabbricati su un totale di 4.650, mentre 224 metri di tubazioni rinforzate in vetroresina sono stati installati su un totale di 510 metri previsti.

Viabilità e modifiche in corso

Con la riapertura di via della Grumellina, si è conclusa la fase di lavori che aveva interessato anche le intersezioni con via Moroni e via Sant’Ambrogio, dove sono stati realizzati manufatti in opera per il trattamento di sottoservizi non spostabili. Tuttavia, permangono alcune modifiche alla viabilità: su via Promessi Sposi continua a essere attivo il senso unico in direzione Dalmine, mentre è consentita la svolta a sinistra da Bergamo verso via della Grumellina.

Impegno costante nonostante il caldo estremo

I lavori continuano senza sosta grazie all’impegno di 50 operatori, suddivisi in 17 squadre, che lavorano su più fronti. Le squadre sono distribuite tra Bergamo, Lallio e Dalmine, con cantieri attivi in vari punti strategici, tra cui via Campi Spini, via Roggia Colleonesca, via Promessi Sposi e largo Tironi a Bergamo, e in altre località dell’hinterland. L’ordinanza regionale n. 348, emessa a causa dell’ondata di calore, ha portato a una rimodulazione dei turni di lavoro per garantire la sicurezza e il benessere degli operai, ma l’impegno rimane invariato per rispettare la scadenza finale del progetto, fissata per giugno 2026.

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