Il percorso e la storia del ciclismo Bergamasco

Dal 6 al 13 luglio, le atlete affronteranno 8 frazioni per un totale di 919,2 km e 14.300 metri di dislivello. La partenza da ChorusLife verso il Sentierone di Bergamo segnerà l’inizio di una sfida avvincente.

Bergamo, provincia intrinsecamente legata al mondo del ciclismo, ha scritto pagine memorabili nella storia di questo sport, anche in ambito femminile. Da queste strade, generose ma impegnative, sono emerse campionesse che hanno lasciato un segno profondo nel panorama internazionale. Tra queste spicca Roberta Bonanomi, nata a Sotto il Monte (BG), una delle grandi protagoniste degli anni ’80 e ’90. Bonanomi ha vinto un Giro d’Italia femminile nel 1989, la prima edizione in assoluto dedicata alle donne, e ha partecipato a ben cinque edizioni dei Giochi Olimpici, conquistando anche un titolo mondiale a cronometro a squadre nel 1988.

Accanto a lei, Vera Carrara, originaria di Alzano Lombardo (BG), ha brillato sia su pista che su strada. Campionessa del mondo nell’inseguimento individuale nel 2001, Carrara ha saputo coniugare talento e grinta, portando in alto il nome del ciclismo bergamasco. Una tradizione che continua ancora oggi, e che il Giro d’Italia Women celebra rendendo omaggio a un territorio profondamente legato alle due ruote.

Le voci delle otto atlete bergamasche al via

Tra le 153 atlete presentate sul palco, un numero significativo era composto da cicliste con forti legami con la provincia di Bergamo. Al termine della presentazione, abbiamo avuto l’opportunità di raccogliere le dichiarazioni delle atlete bergamasche, che hanno condiviso le loro emozioni in vista della prima tappa sulle strade della loro città.

Arianna Fidanza (Laboral Kutxa – Fundacion Euskadi), nata a Bergamo nel 1995, ha espresso il suo entusiasmo: «Correre la tappa d’apertura del mio settimo Giro Rosa nella mia città è un sogno che diventa realtà: correre a casa mia, dove ogni luogo mi ricorda la mia passione per il ciclismo. Sarà davvero emozionante!».

Chiara Consonni (Canyon//Sram ZondaCrypto), classe 1999 e nata a Ponte San Pietro, ha commentato: «Sarà sicuramente un’emozione molto speciale che mi darà quella carica in più per superare la fatica e riuscire a dare il 100% di me stessa in gara».

Sofia Arici (Isolmant – Premac – Vittoria), nata a Bergamo nel 2003, ha condiviso sensazioni profonde: «Correre la prima tappa del mio secondo Giro d’Italia proprio a Bergamo, la mia città, è qualcosa che va oltre le parole. È casa, è cuore, è un sogno che si realizza. L’emozione è talmente grande che so già sarà impossibile trattenerla».

La sua compagna di squadra, Valeria Curnis (Isolmant – Premac – Vittoria), classe 1995, ha aggiunto: «Neanche nei miei sogni mi aspettavo una partenza da Bergamo, sono strade che facevo tutti i giorni per andare a scuola e per allenarmi. Sono sicura che lungo le strade della mia provincia sentirò molto tifo per me che mi aiuterà a non sentire il mal di gambe».

Elisa Valtulini (BePink – Imatra – Bongioanni), originaria di Bolgare e classe 2004, si è detta «davvero contenta di correre sulle strade di casa, questo mi dà molta energia e cattiveria. Anche se la crono non è proprio la mia specialità sono comunque molto carica per la tappa di Bergamo domani».

Silvia Persico (UAE Team ADQ), nata ad Alzano Lombardo nel 1997, ha confessato: «La partenza da Bergamo è sempre stato il sogno fino da quando ero piccola, vedremo come andrà, sicuramente sono qua per supportare Elisa (ndr Longo Borghini) e vedremo giorno per giorno. Sono abbastanza tranquilla, un poco di pressione ma bisogna evitare di pensare e pedalare!».

Infine, Alena Amialiusik (UAE Team ADQ), bielorussa ma residente da oltre 20 anni a Bonate Sotto, ha espresso il suo forte legame con il territorio: «È bellissimo correre a Bergamo perché ormai è casa, sono praticamente bergamasca di adozione. Conosco le strade, conosco la città, la provincia e ho tanti amici: correre davanti a loro sarà molto bello. Sono molto orgogliosa di dire che il Giro d’Italia parte da casa, sono tranquilla ma certamente anche un po’ emozionata».

All’ultimo momento, si è unita al gruppo anche la 19enne Alessia Zambelli di Bergamo, portacolori del team Top Girls Fassa Bortolo, che ha sostituito Elisa De Vallier: «Sono doppiamente emozionata perché è il mio primo Giro e non mi aspettavo di essere convocata, e poi perché domani corro sulle strade di casa e ci sarà tutta la mia famiglia a fare il tifo per me e per la mia squadra».

Per maggiori informazioni sull’evento, è possibile visitare il sito www.promoeventisport.it. L’organizzazione del Giro d’Italia Women è curata da RCS Sport.