Un ritorno impossibile: il volo del 5 luglio cancellato dopo ore di attesa
Sabato 5 luglio, doveva essere la giornata del rientro per oltre 150 passeggeri Volotea diretti da Pantelleria a Orio al Serio, ma si è trasformata in un’altra odissea. Dopo aver effettuato regolarmente il check-in per il volo delle 7.30, i viaggiatori sono rimasti in attesa nello scalo dell’isola fino alle 12.25, quando è arrivata la comunicazione ufficiale della cancellazione.
Secondo la spiegazione fornita dalla compagnia aerea Volotea, la causa sarebbe da attribuire all’impossibilità tecnica di atterraggio in condizioni di scarsa visibilità. Ma la sorpresa più amara per molti è che non si trattava del primo disservizio vissuto: la maggior parte di questi passeggeri aveva già subito la stessa sorte nel viaggio di andata.
Un incubo iniziato già all’andata: disagi il 28 giugno da Orio
Una settimana prima, sabato 28 giugno, molti degli stessi viaggiatori erano partiti da Orio al Serio diretti a Pantelleria, ma il volo aveva subito un atterraggio mancato per maltempo ed era stato dirottato a Palermo. I passeggeri erano rimasti bloccati per ore, senza comunicazioni chiare né assistenza concreta. Alcuni avevano rinunciato al viaggio, mentre altri erano riusciti a raggiungere la destinazione solo il giorno successivo, prevalentemente via traghetto.
Anche in quel caso, come nel ritorno, non era stato predisposto alcun volo sostitutivo, e l’assistenza da parte della compagnia si è rivelata limitata, lasciando gli utenti nella confusione più totale. “Non potevamo credere che potesse capitare ancora, e invece…”, raccontano alcuni passeggeri, ancora increduli di fronte a due fine settimana consecutivi di disservizi.
Effetto domino: cancellati anche i voli per Bologna e Verona
Nel caos del 5 luglio, il volo per Orio al Serio non è stato l’unico a essere annullato. La compagnia Volotea ha cancellato anche altri due collegamenti, diretti rispettivamente a Bologna e Verona, portando a circa 300 le persone coinvolte nel disservizio.
Per tutti è stato organizzato un traghetto sostitutivo per Trapani, con una traversata della durata di sei ore, senza però fornire indicazioni chiare sulle successive fasi del viaggio: non è noto se i passeggeri saranno trasferiti a Palermo o allo stesso aeroporto di Trapani per rientrare in aereo. Una situazione gestita con incertezza e scarsità di comunicazioni ufficiali, che ha lasciato i viaggiatori nell’incertezza.
La rabbia dei passeggeri e i nodi da chiarire
La doppia cancellazione ha sollevato forti proteste da parte dei passeggeri, molti dei quali bergamaschi, che chiedono alla compagnia maggiore trasparenza e un’assistenza efficace. In entrambi i casi, infatti, le comunicazioni sono arrivate in ritardo, quando i viaggiatori avevano già trascorso ore in aeroporto.
Il maltempo e la visibilità ridotta sono condizioni comprensibili, ma la ripetitività del disservizio e la mancanza di soluzioni organizzative alternative sollevano interrogativi sull’efficienza del servizio e sulla gestione logistica da parte di Volotea, soprattutto in un periodo di alta stagione turistica come l’inizio di luglio.