Ancora maltempo sulla provincia di Bergamo, dove nel tardo pomeriggio di domenica 7 luglio un nuovo violento temporale ha colpito diverse aree del territorio, aggravando la situazione già critica dopo i nubifragi dei giorni scorsi. Le raffiche di vento fortissime e le piogge intense hanno causato allagamenti, blackout e disagi alla viabilità e ai trasporti aerei, mentre i meteorologi annunciano che la pausa dal caldo africano durerà solo una settimana.
Fango e alberi sulla statale della Valle Brembana
I disagi maggiori si sono registrati sulla statale per la Valle Brembana, dove fango e rami caduti hanno invaso la carreggiata nel tratto tra Villa d’Almè e Sedrina, costringendo alla chiusura temporanea di alcune corsie. La via Ghiaie ad Almè si è trasformata in un torrente per via delle cascate d’acqua piovana che hanno invaso la zona in pochi minuti.
Nel capoluogo e in altri comuni limitrofi si sono registrate raffiche di vento improvvise e violente, capaci di spezzare rami e sollevare materiali leggeri. In Val Calepio, il forte vento ha causato interruzioni di corrente e black-out a intermittenza, segnalati soprattutto nelle frazioni collinari.
Disagi anche all’aeroporto di Orio al Serio
Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sull’aeroporto di Orio al Serio, dove alcuni voli sono stati dirottati su Verona a causa della scarsa visibilità e del rischio vento sulle piste. Le partenze sono state rallentate e in alcuni casi posticipate, generando attese prolungate per i viaggiatori.
Calo termico in arrivo, ma durerà poco
Il maltempo è stato accompagnato da un abbassamento delle temperature, portando un primo sollievo dopo l’ondata di calore nordafricano che ha colpito l’Italia negli ultimi giorni. Da martedì 9 luglio, le massime in gran parte del Paese si attesteranno sui 28-30 gradi, un valore di circa 8 gradi inferiore rispetto alla settimana precedente.
Si tratta tuttavia di una tregua temporanea: secondo le previsioni del Consorzio Lamma/CNR, dal 12 luglio tornerà il caldo intenso, con l’arrivo di una nuova ondata africana. L’ultima settimana di giugno, ha ricordato il consorzio, è stata la seconda più calda mai registrata in Italia, superata solo da quella del giugno 2003.
Situazione sotto osservazione
La Protezione civile e i comuni bergamaschi continuano a monitorare la situazione. Si raccomanda alla popolazione di evitare spostamenti non necessari, soprattutto nelle aree colpite da allagamenti o nelle zone boschive dove il rischio caduta alberi resta elevato. Il pericolo di frane e smottamenti in collina è attualmente valutato come moderato, ma soggetto a variazioni in base all’evoluzione meteo delle prossime ore.