Le priorità sono altre: l’Agenzia del Trasporto Pubblico
Durante un incontro pubblico tenutosi domenica 6 luglio alla Festa dell’Unità di Ghisalba, organizzato dal Partito Democratico, è intervenuta anche Angela Ceresoli, presidente dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del bacino di Bergamo. Presenti al dibattito anche il segretario provinciale del PD, Gabriele Giudici, e il consigliere provinciale Erik Molteni.
Nel suo intervento, pur mantenendo una posizione neutrale sotto il profilo politico, Ceresoli ha esposto dati concreti elaborati dall’Agenzia in merito agli spostamenti dei cittadini nella provincia. L’analisi, effettuata nell’ambito della preparazione del nuovo Programma di Bacino, ha messo in luce come i flussi di mobilità tra Bergamo e Treviglio non siano tra i più rilevanti.
I dati: Bergamo-Treviglio non tra le esigenze primarie
Ceresoli ha spiegato che lo studio ha individuato le cosiddette “linee di desiderio” – ovvero i tragitti più percorsi e, di conseguenza, più utili per i cittadini. Secondo i dati Istat analizzati, la domanda di collegamento diretto tra Bergamo e Treviglio è presente, ma risulta meno significativa rispetto ad altre direttrici, come quelle tra Treviglio e Caravaggio o tra Treviglio e i comuni limitrofi.
Queste evidenze rafforzano una posizione che molti amministratori locali sostengono da tempo: le risorse infrastrutturali dovrebbero essere investite in progetti con impatti più tangibili e immediati per il territorio.
Otto comuni su undici dicono no all’autostrada
La contrarietà al progetto della nuova autostrada non arriva solo dai tecnici, ma è ben radicata anche tra le istituzioni locali. Otto dei Comuni interessati dal tracciato dell’infrastruttura su undici coinvolti, hanno già espresso chiaramente la loro opposizione all’opera. La percezione diffusa è che l’investimento non risponda alle reali esigenze del territorio, né in termini di mobilità, né sotto il profilo ambientale.
Le associazioni di categoria in prima linea contro il progetto
Anche il mondo agricolo è compatto nel dire no. Confagricoltura e Coldiretti, due delle principali associazioni di categoria, si sono dette fortemente critiche verso la realizzazione della Bergamo-Treviglio. Da tempo denunciano l’impatto negativo che l’infrastruttura avrebbe su suoli agricoli produttivi, ecosistemi e paesaggio rurale.
Anche in Parlamento si muove qualcosa
Le crescenti perplessità sul progetto hanno già raggiunto il livello istituzionale nazionale, tanto che è stata presentata un’interrogazione in Parlamento. Autore, il deputato Devis Dori. L’obiettivo è quello di fare chiarezza sull’effettiva utilità dell’opera e sulle alternative di sviluppo più sostenibili per la mobilità provinciale.