Il saluto a Gandino e l’ultimo abbraccio all’Italia
Il legame tra Dave Cousins e l’Italia, in particolare con la Val Seriana e la Val Brembana, era profondo e personale. Nel settembre 2024, era stato a Gandino con la moglie, per incontrare l’amico fraterno Gigi Bresciani, fondatore di Geomusic, con cui negli anni aveva collaborato a numerosi progetti musicali. Quel viaggio, discreto e sentito, si è trasformato col senno di poi in un vero e proprio “addio”, fatto di musica, affetto e poesia condivisa.
Cousins e il prog rock a Moio de’ Calvi
Nel corso degli anni, Cousins aveva tenuto diversi concerti in provincia di Bergamo, rimanendo sempre legato all’ambiente e al pubblico locale. Indimenticabile il live del 2011 a Moio de’ Calvi, nella suggestiva piazza del paese in Alta Val Brembana, così come quello del 2016 a Gandino, entrambe occasioni in cui si esibì con gli Strawbs in versione trio acustico e full electric, con una risposta di pubblico calorosa e appassionata.
Da Birmingham ai fasti del prog
Nato e cresciuto a Birmingham, Dave Cousins studiò arte a Bradford, mostrando fin da giovane un talento eclettico. Nel 1967 fondò gli Strawbs, inizialmente noti come Strawberry Hill Boys, una band destinata a rivoluzionare il panorama musicale britannico degli anni Settanta.
Rolling Stone ha definito gli Strawbs come “una delle band più note della scena prog britannica degli anni Settanta”. La rivista americana ha inserito l’album “Hero and Heroine” tra i 50 migliori dischi di sempre, sottolineando come l’opera fosse “il loro album più duro e sinfonico, ancorato al fantasmatico mellotron di John Hawken e alle pungenti distorsioni del chitarrista Dave Lambert”.
La stessa rivista ha scritto:
“Gli Strawbs non abbandonano però il loro lato acustico, e Midnight Sun è una delle ballate più emozionanti di Cousins. Ma la rinnovata energia ne allarga i confini e l’appeal: l’apertura poliedrica di Autumn è uno dei momenti più maestosi della band, epica e malinconica per la macchina del tempo del prog”.
La carriera tra musica, poesia e contaminazioni
La parabola artistica degli Strawbs raggiunse l’apice tra il 1971 e il 1975, periodo in cui uscirono alcuni degli album più amati della band:
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From the Witchwood (1971)
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Grave New World (1972)
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Bursting At the Seams (1973)
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Hero and Heroine (1974)
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Ghosts (1975)
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Nomadness (1975)
Oltre alla carriera musicale, Cousins fu anche scrittore e poeta, autore del celebre libro “Quindici giorni senza testa” e di diverse raccolte poetiche. Non mancarono incursioni in altri ambiti musicali: nel 1980, ad esempio, fece una breve apparizione nel primo album dei Def Leppard, “On Through the Night”, dimostrando ancora una volta la sua versatilità.
Un’eredità che vive nei ricordi e nella musica
L’annuncio della morte ha generato una grande onda di commozione. Attraverso i social, familiari e amici hanno chiesto che chiunque volesse ricordare Dave lo facesse in modo semplice ma intenso:
“Ascoltate una delle sue canzoni davanti a un tramonto, con un bicchiere di vino e tanta gratitudine”.
Un gesto poetico, in perfetta sintonia con lo spirito di un artista che ha sempre vissuto la musica come una forma di spiritualità e connessione profonda. L’eredità di Dave Cousins vive oggi nei suoi dischi, nei palchi che ha calcato e nei cuori di chi ha condiviso con lui emozioni, musica e bellezza.


