Una decina di biciclette rubate durante una festa all’oratorio: è il bilancio amaro dell’episodio avvenuto nella serata di sabato 12 luglio a Fornovo, dove un evento comunitario si è trasformato in occasione di disagio e sconcerto. Al termine della serata, molti dei partecipanti si sono trovati senza mezzo per tornare a casa, scoprendo che le loro bici erano state sottratte nel corso dell’evento.
Le ricerche sono iniziate già domenica mattina, e nel giro di poche ore sono state recuperate quattro biciclette, abbandonate nei campi nei pressi del cimitero, a poche centinaia di metri dal luogo del furto. Secondo le prime ricostruzioni, le bici sarebbero state utilizzate per brevi spostamenti e poi lasciate sul posto, segno che l’obiettivo non era il furto per rivenderle, ma solo per rientrare a casa in maniera sbrigativa.
L’episodio ha scatenato la reazione dei cittadini, che hanno rilanciato l’allerta attraverso messaggi sui social, in continuo aggiornamento, per cercare di recuperare i mezzi mancanti. Lo sdegno generale nasce non solo dal gesto in sé, ma dal contesto in cui è avvenuto: un oratorio, simbolo di socialità, accoglienza e comunità, durante una serata pensata per i giovani e le famiglie.
Il sindaco di Fornovo, Fabio Carminati, è intervenuto con parole nette:
“Nel corso della mattinata sono state ritrovate quattro biciclette e credo che nei campi dietro il cimitero ce ne siano altre, magari nascoste tra le sterpaglie. È chiaro che questo è il segnale di un degenero generale che, soprattutto nei piccoli comuni, sta via via emergendo.”
Carminati ha sottolineato la necessità di un intervento strutturale, che preveda un rafforzamento dei controlli sul territorio e un inasprimento delle pene per chi commette reati anche apparentemente minori, ma che incidono sul senso di sicurezza collettiva:
“Occorre disporre di più forze di controllo, oltre che di misure più severe. Serve un cambio di marcia”.
Il primo cittadino ha anche invitato i proprietari delle biciclette a sporgere denuncia, passaggio necessario per attivare le procedure di identificazione attraverso la videosorveglianza locale:
“Solo così sarà possibile acquisire elementi utili a individuare i colpevoli, grazie all’analisi delle immagini registrate nella zona.”
L’ipotesi più probabile è che si tratti di ragazzi provenienti da paesi limitrofi, presenti alla festa, che avrebbero approfittato della confusione e della mancanza di sorveglianza per prendere le biciclette lasciate momentaneamente incustodite.
Il caso di Fornovo si inserisce in una serie di episodi simili avvenuti in altri comuni del territorio, come accaduto recentemente a Caravaggio, e riporta al centro del dibattito locale il tema della sicurezza nei piccoli centri, dove episodi di microcriminalità rischiano di erodere la fiducia dei cittadini negli spazi pubblici.