Presentato lo studio sul traffico: i dati non convincono
Nella sala del Consiglio provinciale di Bergamo, è stato presentato ufficialmente lo studio sul traffico della futura autostrada regionale Bergamo-Treviglio, commissionato dalla Provincia allo Studio Ingegner Andrea Bruni di Sordio (Lodi). All’incontro erano presenti i consiglieri provinciali e i sindaci degli 11 comuni che verranno attraversati dal tracciato.
Secondo le stime contenute nel rapporto, la nuova infrastruttura – lunga 16,62 chilometri – verrà percorsa, nel primo anno di esercizio (preventivato per il 2031), da un flusso giornaliero medio compreso tra 14.470 e 17.323 veicoli. Numeri che, secondo i tecnici, rappresentano valori più tipici di una strada ordinaria che non di una vera e propria autostrada.
Pedaggio decisivo: il traffico legato al prezzo
Un elemento chiave per il successo dell’autostrada è il costo del pedaggio. Lo studio evidenzia che il volume di traffico previsto potrà essere raggiunto solo se il ticket resterà fisso a 1,80 euro per l’intero percorso. Si tratta di una cifra inferiore di 70 centesimi rispetto ai 2,50 euro ipotizzati da Cal Spa (Concessioni autostradali lombarde) durante la precedente presentazione del progetto, avvenuta a maggio.
Il costo del pedaggio sarà dunque determinante per attrarre o scoraggiare l’utenza, influenzando direttamente il numero di veicoli in transito giornaliero. In caso di tariffe più elevate, secondo lo studio, i numeri potrebbero essere sensibilmente inferiori, rendendo l’investimento meno sostenibile.
Impatto sulla viabilità: alleggerimento ma sovradimensionamento
Nonostante le perplessità sui volumi di traffico, lo studio segnala anche benefici per la viabilità locale. In particolare, la nuova infrastruttura potrà alleggerire fino al 54% il traffico sulla provinciale 525 e fino al 58% sulla ex statale 42, due arterie oggi particolarmente congestionate.
Tuttavia, viene anche sottolineato che, in base ai dati attuali e alle proiezioni future, l’autostrada risulta sovradimensionata di circa il 50% rispetto al traffico che sarà effettivamente in grado di attrarre. Un dato che alimenta ulteriori dubbi sull’effettiva necessità e sostenibilità dell’opera, soprattutto se non verrà garantito un pedaggio accessibile.
Gandolfi: «Numeri troppo bassi per una vera autostrada»
Tra i primi a commentare i risultati dello studio, Pasquale Gandolfi, presidente della Provincia di Bergamo, ha dichiarato che i dati emersi sono «pochi per una viabilità autostradale», suggerendo che l’attuale formulazione del progetto debba essere oggetto di ulteriori valutazioni. Le parole di Gandolfi sottolineano una crescente prudenza rispetto alla realizzazione della nuova infrastruttura, alla luce dei costi, dell’impatto ambientale e dei ritorni sull’investimento.
Un’autostrada per pochi?
Il futuro dell’autostrada regionale Bergamo-Treviglio resta dunque incerto, strettamente legato al pedaggio previsto e alla capacità reale di attrarre traffico. Lo studio di fattibilità appena presentato fornisce indicazioni preziose, ma solleva anche interrogativi strategici sulla dimensione e sulla reale utilità dell’opera. In attesa di nuove decisioni, la discussione tra istituzioni, enti locali e cittadini è appena cominciata.