I nuovi scanner per la sicurezza negli aeroporti
Gli aeroporti europei, tra cui quello di Orio al Serio, sono pronti ad affrontare una rivoluzione nelle procedure di controllo della sicurezza grazie ai nuovi scanner 3D. Questi macchinari, capaci di rilevare automaticamente sostanze pericolose senza necessità di estrarre liquidi dai bagagli, permetteranno presto di eliminare il vincolo dei 100 millilitri per contenitore nei bagagli a mano. Tale misura, che fino ad oggi ha costretto i passeggeri a gettare via acqua, cosmetici e altri liquidi durante i controlli, è destinata a diventare parte del passato.
Sacbo investe nella sicurezza: 14 milioni per nuovi scanner
Il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, ha dichiarato che l’aeroporto di Orio al Serio è pronto ad implementare queste nuove tecnologie. A dicembre, Sacbo ha avviato una gara europea dal valore di 14 milioni di euro per l’acquisto degli scanner Hi-Scan 6040 CTiX della Smiths Detection, che saranno installati nei prossimi mesi. Sanga ha confermato che le apparecchiature saranno operative a partire da novembre 2025, con l’apertura del nuovo terminal, e contribuiranno a velocizzare i controlli di sicurezza.
I benefici del nuovo sistema: maggiore efficienza e sicurezza
La principale innovazione portata dagli scanner 3D è la capacità di esaminare i liquidi nei bagagli senza doverli estrarre. Questo sistema, oltre a garantire un alto livello di sicurezza, renderà l’esperienza di viaggio più fluida e meno frustrante per i passeggeri. Ettore Pizzaballa, responsabile dei Sistemi Informativi di Orio al Serio, ha spiegato che il sistema consente di scansionare in modo dettagliato i contenuti del bagaglio, individuando eventuali esplosivi e altre sostanze pericolose. Grazie a questa tecnologia, i passeggeri non dovranno più estrarre dispositivi elettronici o liquidi dai loro bagagli, riducendo notevolmente i tempi di attesa ai controlli.
L’Europa si prepara al via libera: la conferenza Ecac
La Conferenza europea dell’aviazione civile (Ecac) è pronta a dare l’approvazione definitiva all’algoritmo aggiornato per gli scanner 3D. L’uso esteso di questa tecnologia è stato già sperimentato in precedenza, ma è stato sospeso per ulteriori test. Ora, l’Unione Europea sta per autorizzare l’applicazione della nuova misura anche negli aeroporti che dispongono di questa tecnologia, tra cui quello di Orio al Serio, uno dei primi in Italia a implementarla.
Il parere di Pierluigi Di Palma e la sicurezza dei passeggeri
Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac, ha sottolineato che la maggior parte degli aeroporti italiani ha già adottato queste tecnologie, garantendo sicurezza e efficienza. Di Palma ha spiegato che gli algoritmi consentiranno di verificare facilmente la presenza di liquidi nei bagagli, senza compromettere la sicurezza. L’introduzione di scanner avanzati in tutti gli aeroporti italiani, ha aggiunto, contribuirà a migliorare l’esperienza di viaggio, evitando inutili perdite di tempo.
La nuova misura: un ritorno alla “leggerezza” del viaggio
L’abolizione del limite di 100 millilitri per i liquidi è vista come una grande conquista per i viaggiatori, che da tempo chiedevano di eliminare questa limitazione. Questa novità segna il ritorno a una maggiore libertà nelle operazioni di imbarco, simile a quella che si era persa dopo l’11 settembre 2001, quando le procedure di sicurezza furono notevolmente inasprite. L’implementazione degli scanner 3D rappresenta quindi un passo verso il recupero di una parte di quella leggerezza del viaggio che si era persa a causa degli attacchi terroristici.
Le preoccupazioni del Codacons: la necessità di uniformare le regole
Nonostante gli entusiastici commenti, il Codacons ha sollevato alcune preoccupazioni relative al possibile impatto della nuova normativa sui consumatori. L’associazione ha messo in evidenza che non tutti gli aeroporti europei sono ancora dotati di scanner 3D, il che potrebbe creare confusione tra i passeggeri. “Ciò potrebbe causare situazioni in cui i viaggiatori, partendo da un aeroporto dove è consentito portare liquidi superiori a 100 ml, potrebbero trovarsi in difficoltà quando transitano in altri scali con procedure diverse”, ha dichiarato l’associazione, chiedendo una normativa uniforme per tutti gli aeroporti dell’Unione Europea.