Con l’alternarsi di piogge e giornate soleggiate, il sottobosco delle valli bergamasche si è rivelato particolarmente fertile per la crescita dei funghi, attirando decine di cercatori armati di cestino e scarponi. Tuttavia, per raccogliere legalmente è ora necessario un tesserino, la cui tariffa e modalità di rilascio variano nei 39 Comuni interessati, suddivisi tra Valle Seriana, Val di Scalve e Val Brembana.
Ticket giornalieri, settimanali e annuali: tutti i Comuni coinvolti
In Valle Brembana, dove la stagione è già cominciata, la raccolta è soggetta a un’unica tariffa valida per 28 Comuni: 10 euro per il giornaliero, 20 per il settimanale, 40 per il mensile e 60 per l’annuale. I Comuni coinvolti sono: Averara, Branzi, Camerata Cornello, Carona, Cassiglio, Cornalba, Costa Serina, Cusio, Dossena, Foppolo, Isola di Fondra, Lenna, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Olmo al Brembo, Oltre il Colle, Ornica, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo, Roncobello, San Giovanni Bianco, Santa Brigida, Serina, Taleggio, Valleve, Valnegra e Valtorta.
«La stagione di raccolta sta andando bene – ha dichiarato Fabio Bordogna, assessore alla Comunità montana per Protezione civile ed ecologia –. Rispetto all’anno scorso, almeno fino a pochi giorni fa, il numero di tesserini venduto era leggermente inferiore. Ma di ricercatori se ne vedono in giro».
I funghi nelle altre valli
Nella Val di Scalve, invece, la raccolta è regolata in quattro Comuni: Schilpario, Azzone, Vilminore e Colere. Il tesserino costa 5 euro per il giornaliero e 20 per quello settimanale.
In Valle Seriana, sette dei venti Comuni appartenenti alla Comunità montana hanno introdotto un contributo per la raccolta: Gandellino, Gromo, Valgoglio, Ardesio, Oltressenda Alta, Gorno e Aviatico. Le tariffe sono di 5 euro al giorno, 10 euro per il settimanale, 20 per il mensile e 30 per l’annuale. A Valgoglio è attivo anche un punto informativo presso la centrale di Aviasco per la vendita dei ticket giornalieri.
Tipi di funghi e consigli utili per la raccolta
Tra le specie più ricercate spiccano i Boletus edulis, noti anche come porcini, già comparsi nei boschi delle Orobie, come dimostrano le numerose foto condivise sui social. Tuttavia, la presenza dei funghi non è uniforme, ma dipende da altitudine, esposizione e tipo di vegetazione.
Per garantire la sicurezza dei raccoglitori e la sostenibilità ambientale, la Comunità montana Valle Seriana ha diffuso un vademecum per fungaioli.
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Utilizzare calzature da trekking, evitando stivali.
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Pulire il fungo da terra e foglie prima di riporlo.
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Usare solo contenitori rigidi e areati, come i cestini.
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Non superare i tre chili di raccolto giornaliero per persona.
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In caso di dubbi sull’edibilità, consultare gli Ispettorati micologici delle ASL.
Eventi correlati: mostre, degustazioni e attività per tutti
A partire da sabato 9 agosto fino a domenica 17, presso la Scuola primaria “Dante Alighieri” di Villa d’Ogna, si terrà la 49ª edizione della “Mostra del fungo e della natura”, organizzata dal Gruppo Bresadola. La mostra includerà oltre 200 specie di funghi, sezioni su minerali, fossili, piante e animali della Val Seriana, oltre a sculture in legno, strumenti musicali, artigianato locale, laboratori e attività interattive per adulti e bambini.
Infine, dal 30 agosto al 7 settembre, è in programma nei paesi del ramo ovest dell’Alta Valle Brembana la 20ª edizione di Fungolandia. L’evento offrirà escursioni guidate, mostre, spettacoli, menu a tema e degustazioni, per valorizzare la cultura micologica del territorio.