Allerta panace di Mantegazza: contatto a rischio con una pianta invasiva

La panace di Mantegazza è una pianta pericolosa per la salute. Scopri come riconoscerla e cosa fare in caso di contatto. Regione Lombardia lancia una campagna di sensibilizzazione

La panace di Mantegazza: una minaccia per la salute

La panace di Mantegazza (Heracleum mantegazzianum), pianta originaria del Caucaso, è oggi una delle specie esotiche invasive più problematiche in Lombardia. Caratterizzata da una grande altezza, che può variare dai 3 ai 5 metri, questa pianta ha infiorescenze bianche e foglie ampie, lunghe anche più di un metro, con distintive macchie rosse. La sua linfa è urticante e può provocare gravi fito-dermatiti, simili ad ustioni, che a volte risultano permanenti.

Dove cresce la panace di Mantegazza

La panace di Mantegazza è segnalata in tutte le principali valli lombarde e cresce principalmente lungo le rive di fiumi, torrenti e laghi. Si trova anche ai margini di aree boscate, in zone vicino a strade, in aree incolte e nelle vicinanze di abitazioni. La sua presenza nei pressi di spazi frequentati dalla popolazione la rende ancora più pericolosa, specialmente per chi pratica escursionismo o attività all’aperto.

I rischi del contatto con la pianta

Il contatto con la linfa della panace di Mantegazza, come rimarcato dalla campagna informativa di Regione Lombardia attraverso la locandina diffusa in rete e riportata a piè d’articolo, può causare gravi irritazioni cutanee. Gli effetti di un’eventuale esposizione non si manifestano immediatamente, ma possono comparire dopo 2-3 giorni. Le eruzioni cutanee, simili a ustioni, possono essere dolorose e anche durare anni. In casi estremi, le cicatrici potrebbero rimanere permanenti. È fondamentale prestare molta attenzione e, nel caso in cui ci sia il sospetto di un contatto con la pianta, adottare comportamenti di primo soccorso tempestivi.

Cosa fare in caso di contatto

In caso di contatto con la linfa della panace di Mantegazza, Regione Lombardia fornisce delle raccomandazioni molto precise. Ecco cosa fare:

  • Lavare immediatamente la parte del corpo interessata con acqua e sapone.

  • Evitare l’esposizione al sole per almeno 48 ore dopo il contatto.

  • Se si manifestano i sintomi (rossore, vesciche, irritazione), recarsi al presidio medico più vicino, comunicando al personale sanitario la possibilità di essere venuti a contatto con la pianta. Una foto della pianta può essere utile per il personale medico nell’identificazione.

Come contribuire al monitoraggio della panace

La campagna di sensibilizzazione lanciata da Regione Lombardia invita i cittadini a segnalare la presenza della panace di Mantegazza. Se si pensa di aver trovato questa pianta, è possibile contribuire al monitoraggio regionale inviando una foto tramite le seguenti applicazioni:

  • App Biodiversità: per segnalare le specie invasive della Lombardia.

  • iNaturalist: per monitorare e catalogare la presenza di piante esotiche invasive.

Queste segnalazioni aiutano le autorità locali a prendere le giuste precauzioni per evitare incidenti e a monitorare l’espansione della specie sul territorio.

Prevenzione: come ridurre la diffusione

Per prevenire la diffusione della panace di Mantegazza e ridurre i rischi di contatto, è importante pulire accuratamente scarpe e scarponi dopo ogni escursione. La pianta, infatti, può facilmente diffondersi attraverso il trasporto di seme e linfa su abiti e attrezzature. L’adozione di semplici misure di prevenzione, come la pulizia degli indumenti, aiuta a contenere la diffusione di questa specie invasiva.

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