Bergamo cresce nel turismo e nella tassa di soggiorno: terza in Lombardia

Oltre 3,2 milioni di euro incassati nel 2024 dal Comune. Crescono i flussi e la pressione sugli operatori. Gandi: “Reinvestiamo su cultura e promozione”

Bergamo, 30° posto per gettito da tassa di soggiorno

Nel 2024 Bergamo incassa oltre 3,2 milioni di euro (3.234.929) grazie alla tassa di soggiorno, posizionandosi 30ª a livello nazionale e terza in Lombardia, dopo Milano e Como. A fotografare la situazione è il Centro Studi Enti Locali, basandosi su dati del MEF, Istat e Banca d’Italia. La tassa, applicata ormai da 25 Comuni orobici, ha portato complessivamente alla provincia di Bergamo quasi 4,2 milioni di euro, con la città capoluogo responsabile per circa il 78% del totale.

Guidano da città d’arte e località turistiche

Firenze (76,9 milioni), Milano (76,5) e Venezia (quasi 40 milioni) guidano la classifica nazionale del gettito turistico. A seguire città come Napoli, Bologna, Torino, Rimini, Sorrento e Como. Bergamo si conferma tra i centri urbani con maggiore attrattività turistica, lasciando indietro capoluoghi come Brescia, che nel 2023 ha raccolto solo 1,3 milioni di euro.

Crescita costante negli anni: +24,9% rispetto al 2023

Nel 2023, Bergamo aveva incassato poco meno di 2,6 milioni (2.589.372); l’aumento è stato del 24,9% in un solo anno. Il trend positivo si nota ancora di più se confrontato al 2015, anno in cui le entrate si fermavano a 1,1 milioni di euro. L’imposta, introdotta nel 2012, è stata rimodulata a gennaio 2024, passando da un’aliquota del 6% al 7% del costo del pernottamento, con un massimo di 5 euro a notte per 5 notti.

Gandi: “Reinvestiamo su cultura e attrattività turistica”

Il vicesindaco Sergio Gandi, con deleghe a Bilancio, Cultura e Commercio, conferma che Bergamo continua ad attrarre turisti con numeri persino superiori a quelli del 2023. “Parte di questa attrattività discende dal patrimonio storico-architettonico e culturale della città, che è quindi nostro dovere tutelare e valorizzare”. Gandi spiega che i proventi della tassa vengono destinati a manutenzioni, eventi, promozione e cultura, citando come esempio i 200 mila euro assegnati recentemente a Gamec, provenienti in larga parte da fondi legati proprio alla tassa.

Federalberghi: “Tassa pesante, chiarezza sul suo utilizzo”

Secondo Oscar Fusini, direttore di Confcommercio e Federalberghi Bergamo, la tassa presenta criticità di applicazione: ogni Comune può determinare regole e importi diversi, creando disparità. “Bergamo è uno dei pochi capoluoghi ad applicare un’aliquota percentuale, che è più equa, ma resta una tassa che penalizza chi soggiorna e non chi visita senza pernottare”.

Il presidente di Federalberghi Bergamo, Alessandro Capozzi, sottolinea come la tassa pesi “più sulla singola che sulla doppia”, ovvero su chi viaggia da solo. Aggiunge: “Quando il Comune ci ha chiesto l’ennesimo sacrificio non abbiamo alzato barricate, ma abbiamo chiesto trasparenza e rendicontazione. È importante far sapere a cittadini e turisti come vengono spesi questi fondi”.

Un’imposta che racconta il cambiamento turistico di Bergamo

L’evoluzione del gettito mostra come Bergamo si stia trasformando in una città sempre più turistica, capace di generare risorse da reinvestire sul territorio. Ma al tempo stesso emergono le richieste degli operatori: più uniformità normativa, maggiore trasparenza e promozione condivisa. Il confronto tra enti pubblici e imprese resta centrale per accompagnare la crescita del settore.

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7 mesi fa

C’ è proprio da andarne fieri con tutto lo schifo che gira in città

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7 mesi fa

una turismo errante con trolley alla mano……trasporti pubblici imbarazzanti per frequenza e orari, taxi inesistenti in città e 1 SOLO posto auto per gli ospiti degli hotel in città che arrivano con la propria auto
pagheranno tutti anche la tassa di soggiorno, ma i più non spendono nulla….. o quasi

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7 mesi fa

Che schifo

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7 mesi fa

STATE A CASA.

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