Lo stadio dell’Atalanta finalista al “The Plan Award 2025” nella categoria rigenerazione urbana

Il progetto firmato dallo studio DE8 Architetti entra nella short list internazionale. Anche i cittadini potranno esprimere il proprio voto.

Il Gewiss Stadium di Bergamo entra ufficialmente tra i progetti finalisti del “The Plan Award 2025”, concorso internazionale che premia ogni anno l’eccellenza in architettura, urbanistica e interior design. L’intervento di rigenerazione urbana firmato dallo studio DE8 Architetti di Mauro Piantelli è stato selezionato nella categoria “Renovation”, dedicata a opere che riqualificano edifici esistenti restituendoli al tessuto urbano in modo innovativo.

Accanto allo stadio bergamasco compaiono progetti come la riconversione di un’ex stazione Enel a Bologna o la trasformazione di un villaggio tradizionale cinese in spazio pubblico, a testimonianza di un confronto su scala mondiale. La giuria si esprimerà nel mese di settembre, ma saranno anche i cittadini a poter dire la loro: è stato infatti istituito un premio parallelo, il “Community Wish List Special Prize”, accessibile attraverso una votazione online.

Un progetto già riconosciuto anche dal MAXXI di Roma

Il rinnovato Gewiss Stadium è già stato protagonista della mostra “Stadi. Architettura e Mito” ospitata dal MAXXI di Roma, dove è stato esposto come esempio emblematico di rinnovamento infrastrutturale intelligente, capace di coniugare la passione sportiva con la riqualificazione urbana.

Lo stadio, oggi sede delle partite casalinghe dell’Atalanta, è stato oggetto di profondi lavori di trasformazione che hanno interessato sia l’interno sia l’esterno della struttura, creando un dialogo diretto con il quartiere e la città, integrando elementi contemporanei e servizi accessibili anche al di fuori degli eventi sportivi.

Un modello per il futuro della città

Il caso dello stadio di Bergamo si propone come modello per una nuova idea di infrastruttura sportiva urbana, non più chiusa e monofunzionale, ma parte integrante della vita quotidiana cittadina. Un esempio concreto di come l’architettura possa essere rigenerata senza perdere la propria identità storica, trasformandosi in spazio civico vivo e partecipato.

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