Da Bergamo a Formentera di corsa: la sfida solidale di Alfredo Gritti per lo sport dei ragazzi con disabilità

Un viaggio di oltre mille chilometri a tappe di maratona per sostenere i progetti della Polisportiva PHB Bergamo. Raccolta fondi attiva su GoFundMe.

Un piede rotto non ha fermato la determinazione di Alfredo Gritti, preparatore atletico bergamasco che ha deciso di trasformare la sua passione per la corsa in una sfida solidale. Partito il 2 agosto da Bergamo, sta correndo oltre mille chilometri, una maratona al giorno, per raggiungere Barcellona, Ibiza e Formentera, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la PHB Bergamo Onlus, associazione che promuove lo sport per atleti con disabilità.

La sfida

Dopo aver completato lo scorso anno il Cammino di Santiago correndo 13 maratone in 13 giorni, Gritti ha deciso di alzare l’asticella: «Quest’anno volevo dare un significato in più alla mia impresa. Ho conosciuto la PHB Bergamo grazie ad alcuni clienti e ho scelto di sostenerli nei loro progetti: la partecipazione di un atleta con disabilità ai Mondiali di nuoto e l’acquisto di un pulmino per il trasporto degli atleti», racconta.

Il viaggio non è stato privo di difficoltà. Alla partenza ha subito una distorsione con rottura di un legamento al piede, ma ha scelto comunque di proseguire: «È stato un inizio in salita, ma ora riesco a rispettare i miei obiettivi quotidiani», spiega.

Le tappe e gli incontri

Al momento, dopo circa 740 chilometri percorsi, Gritti si trova a Bessières, in Francia, a 260 chilometri dal confine spagnolo. Con l’arrivo a Barcellona toccherà quota mille chilometri complessivi. Le tappe non hanno un programma fisso: ogni sera studia il percorso in base a distanza e alloggi disponibili.

Durante il cammino non sono mancati episodi di solidarietà spontanea: bar che hanno organizzato raccolte tra i clienti, amici che lo hanno raggiunto grazie al gps per portargli medicinali e viveri, e persino un incontro con la Federazione italiana canoisti, che lo ha ospitato e coinvolto in una sessione di allenamento in acqua. Anche la famiglia ha fatto la sua parte: i genitori, seguendolo sul gps, lo hanno raggiunto in una zona isolata portandogli una tenda per trascorrere la notte insieme.

La raccolta fondi

L’iniziativa, chiamata “Corri per chi non può”, è legata a una raccolta fondi attiva su GoFundMe, che resterà aperta fino al termine dell’impresa. L’ultimo atto sarà la consegna simbolica di un assegno alla PHB Bergamo presso il centro commerciale Le Due Torri, insieme agli sponsor che hanno sostenuto il progetto.

La sua impresa dimostra come sport, resilienza e solidarietà possano intrecciarsi in un percorso capace di ispirare e aiutare chi ogni giorno affronta sfide ben più grandi.

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