Cavernago investe 490mila euro per la scuola: “Il futuro passa dai giovani”
Approvato il Piano per il diritto allo studio 2024/25: risorse per mensa, sostegno, didattica e manutenzione. Il sindaco Togni: “Ogni euro è un investimento nel domani”
Cavernago sceglie di mettere i giovani al centro delle politiche pubbliche, e lo fa con i numeri. È stato approvato in questi giorni il nuovo Piano per il diritto allo studio 2024-2025, con un investimento di circa 490mila euro destinati a scuola, studenti e servizi educativi.
Una somma importante per un comune di circa 2.500 abitanti, che rappresenta – come sottolinea il sindaco Giuseppe Togni a L’Eco di Bergamo – una precisa scelta politica: “La scuola è il cuore del paese. Ogni euro speso per i ragazzi è un euro investito nel futuro della nostra comunità”.
Dove vanno le risorse
Il Piano copre tutti gli ambiti della vita scolastica, dai servizi di base alle attività di supporto e potenziamento.
Ecco come verranno utilizzati i fondi:
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142.000 euro per l’assistenza educativa e l’inclusione degli alunni con fragilità
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120.000 euro per mensa, piedibus e post scuola, fondamentali per garantire il diritto allo studio anche alle famiglie più in difficoltà
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Risorse importanti anche per manutenzione degli edifici, attività didattiche integrative, progetti culturali e formativi
“Nessun bambino deve rimanere indietro – ha affermato Togni –. Il valore della nostra scuola si misura anche dalla capacità di accogliere e accompagnare chi ha più bisogno”.
I numeri della scuola a Cavernago
Il sistema scolastico del territorio si compone di tre poli educativi:
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Scuola dell’infanzia, Nido e Sezione Primavera “Madre Teresa di Calcutta”: 271 bambini (di cui 71 non residenti)
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Scuola primaria “Locatelli”: 175 alunni (60 non residenti)
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Scuola secondaria di primo grado “Ilaria Alpi”: 120 alunni (41 non residenti)
In tutto oltre 550 studenti che quotidianamente usufruiscono di servizi scolastici ed educativi grazie al sostegno del Comune.
“Educare è seminare oggi per raccogliere domani”
Il sindaco Togni rivendica con orgoglio la visione che guida l’amministrazione: “La scuola non è solo banchi e libri, ma apertura al mondo, crescita personale, responsabilità. Vogliamo offrire esperienze arricchenti, non solo istruzione. E questo lo facciamo anche sostenendo attività extracurriculari e momenti formativi di qualità”. Il messaggio è chiaro: l’istruzione non è una voce di bilancio come le altre, ma il perno dello sviluppo locale. “Abbiamo scelto di investire nei giovani – conclude il sindaco – perché crediamo che da loro passi il futuro del nostro paese”.