Il via libera condizionato
La riqualificazione di Piazza Angelini a Bergamo ha ottenuto l’ok della Soprintendenza, arrivato il 19 agosto sotto forma di lettera protocollata indirizzata agli uffici dell’Edilizia privata del Comune. La richiesta era stata presentata da Palazzo Frizzoni il 17 luglio, in merito a un’area sottoposta a doppio vincolo: monumentale e paesaggistico. L’autorizzazione, firmata dall’architetto Mara Colletta, responsabile per Bergamo, è arrivata entro i tempi previsti dalla normativa, ossia 120 giorni, anche se accompagnata da alcune prescrizioni tecniche obbligatorie.
Le prescrizioni tecniche della Soprintendenza
Il nulla osta non è stato incondizionato. L’ente ha infatti imposto la protezione della pavimentazione in ciottoli, caratteristica storica della piazza, attraverso uno strato separatore-riparatore da inserire tra le nuove isole e il suolo. Inoltre, è stata richiesta una campionatura dei colori e delle finiture da utilizzare per le tre isole prefabbricate, destinate a ospitare panchine e vegetazione, al fine di armonizzarle con il contesto architettonico.
Il progetto e le scelte politiche
L’Amministrazione comunale punta a trasformare Piazza Angelini in una piazza pedonale. L’intervento prevede l’eliminazione di circa sedici posti auto ufficiali, che i residenti stimano però intorno alla trentina. Al loro posto saranno collocati otto carpini in vaso, tre isole verdi con panchine, illuminazione e arbusti. Gli assessori Francesco Valesini (Riqualificazione urbana) e Marco Berlanda (Mobilità) hanno ribadito che questa politica, volta a ridurre lo spazio per le auto a favore dei pedoni, era già stata annunciata in campagna elettorale.
Le reazioni dei residenti
Il progetto non ha convinto i cittadini. Molti residenti lamentano la mancanza di soluzioni alternative per la sosta e contestano il rischio di perdere numerosi parcheggi. Secondo il Comitato dei residenti, l’Amministrazione non ha mai coinvolto attivamente la cittadinanza nelle decisioni, ma si è limitata a comunicare che la trasformazione della piazza sarebbe avvenuta nell’autunno 2025. Come compensazione, Palazzo Frizzoni ha messo sul tavolo tariffe ridotte nei parcheggi di Città Alta e l’uso di posti gialli nel centro storico e sulle Mura. Tuttavia, i cittadini ritengono le proposte insufficienti e, per chiarire i punti ancora incerti, hanno organizzato un incontro pubblico il 3 settembre presso il Circolino.
Il nodo pavimentazione
Uno dei punti centrali riguarda la scelta di mantenere i ciottoli esistenti, decisione che l’Amministrazione ha motivato con ragioni economiche, rinviando un rifacimento completo a data futura. Tale aspetto si è rivelato però anche determinante per il via libera della Soprintendenza: qualsiasi intervento invasivo sulla pavimentazione storica avrebbe reso l’approvazione molto più complessa.
