Ranica, degrado al parco Conciliazione: tra rifiuti, bivacchi e allarmi dei residenti

Segnalazioni su siringhe e coltelli vicino alla fermata della Teb. Il sindaco: “Controlli quotidiani, ma servono equilibrio e comprensione”

Allarme degrado a Ranica, nei pressi del parco Conciliazione, dove alcuni residenti denunciano situazioni di inciviltà e pericolo, in particolare vicino alla fermata della Teb e alle aree giochi per bambini. A scatenare la preoccupazione sono accampamenti abusivi, rifiuti abbandonati, escrementi e persino oggetti utilizzati per il consumo di droga, come siringhe, coltelli e fondi di lattina riconducibili a dosi di eroina.

Uno dei residenti, esasperato dalla situazione, ha documentato il tutto con foto e video, segnalando che le criticità si presentano anche a pochi metri dagli spazi frequentati da famiglie e bambini. “È uno scenario intollerabile – afferma – soprattutto per chi frequenta il parco ogni giorno. Servono interventi più concreti”.

Il sindaco Sergio Parma riconosce il problema, attribuendo l’aggravarsi della situazione anche all’apertura della fermata della Teb adiacente al parco. Tuttavia, precisa che il Comune non è inattivo. “C’è un accordo con il gestore del bar all’interno del parco per le pulizie, mentre i vigili effettuano controlli ogni mattina – spiega Parma –. Ma le immagini vanno contestualizzate. Accumulare foto scattate in mesi diversi può dare un’impressione distorta. Invito tutti a venire un pomeriggio qualsiasi: la situazione è diversa da quella descritta”.

Venerdì pomeriggio, in effetti, la zona si presentava relativamente tranquilla: qualche persona distesa sull’erba o seduta sulle panchine, mentre poco più in là anziani giocavano a carte e bambini correvano dietro a un pallone. Nessuna tensione evidente tra i frequentatori dell’area verde.

Tuttavia, la percezione di insicurezza resta alta tra alcuni cittadini, che chiedono un monitoraggio più incisivo e soluzioni durature, soprattutto nei punti più sensibili come l’area giochi o i pressi della fermata del trasporto pubblico.

Dietro alcune situazioni, però, si nascondono spesso storie personali complesse. Lo ricorda lo stesso sindaco: “Una volta la polizia locale ha fermato una donna ucraina che aveva nascosto una coperta in un cespuglio per passare la notte. Aveva perso il lavoro. Non sempre ciò che sembra degrado è solo inciviltà: può anche essere una conseguenza della fragilità sociale”.

L’amministrazione assicura che gli interventi di controllo e pulizia continueranno, ma invita i cittadini a mantenere equilibrio nei giudizi e a segnalare con responsabilità, per non alimentare allarmismi generalizzati. Il tema del degrado urbano resta centrale per la vivibilità dei centri abitati, ma secondo il Comune servono interventi sociali oltre che repressivi, soprattutto quando si ha a che fare con situazioni di marginalità.

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