L’approvazione del provvedimento
La Regione Lombardia saluta con soddisfazione l’approvazione definitiva in Senato del Disegno di Legge Montagna, che introduce novità importanti per le comunità montane e per il settore venatorio. Secondo l’assessore regionale all’Housing Sociale Paolo Franco, la norma segna una svolta che avrà impatto sia sul piano sociale che su quello economico dei territori alpini e prealpini.
Le parole di Paolo Franco
Commentando l’esito del voto, l’assessore regionale alla Casa e Housing Sociale (FdI) s’è detto lieto per le nuove opportunità aperte per il territorio.
“L’approvazione definitiva del Disegno di Legge Montagna rappresenta una grande notizia per i cacciatori lombardi e per l’intero sistema economico e sociale delle nostre montagne. La caccia – troppo spesso ingiustamente penalizzata – è invece una componente essenziale della vita e dell’economia dei comuni montani, oltre a essere un fattore fondamentale per la salvaguardia degli habitat e per la tutela delle attività rurali che da sempre caratterizzano questi territori.
Grazie al voto compatto della maggioranza, sui valichi lombardi si tornerà a cacciare, ponendo fine a una situazione che stava creando gravi disagi e penalizzazioni per i nostri cacciatori. Fratelli d’Italia, insieme alle altre forze di governo, ha dato una risposta chiara, concreta e tempestiva a una problematica che ha toccato da vicino le nostre comunità.
La Giunta regionale sarà pronta ad attuare la nuova legge non appena sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ridando la giusta dignità alla caccia e a chi la pratica, ma soprattutto restituendo ai territori montani strumenti reali di sviluppo e di presidio del territorio.
Ancora una volta – conclude l’assessore Franco – dimostriamo con i fatti che Fratelli d’Italia è al fianco delle comunità lombarde e delle tradizioni che ne rappresentano l’identità e la storia”.
Prospettive per i territori montani
Con l’entrata in vigore della legge, la Regione prevede il ripristino dell’attività venatoria sui valichi lombardi, tema che negli ultimi anni aveva generato tensioni e lamentele tra i cacciatori. Per Franco, si tratta non solo di ridare valore a una tradizione radicata, ma anche di rafforzare il ruolo delle montagne come presidio territoriale e motore di sviluppo economico.