Cazzano Sant’Andrea accoglie la reliquia di Carlo Acutis

Domenica la messa solenne con la consegna del reliquiario dedicato al giovane santo a cui è stato intitolato l'oratorio del paese lo scorso dicembre

Un evento storico per la comunità

Cazzano Sant’Andrea vive un momento di grande emozione: domenica 14 settembre, durante la messa delle 10.30, il momento riservato all’accoglienza ufficiale della reliquia di San Carlo Acutis, giovane santo a cui dall’inverno scorso è dedicato l’oratorio parrocchiale. La reliquia consiste in frammenti di una ciocca di capelli del quindicenne morto di leucemia fulminante, canonizzato il 7 settembre scorso insieme a Pier Giorgio Frassati.

Il significato del reliquiario

Il reliquiario, dalla forma di una mongolfiera, è stato creato artigianalmente da Antonio Bernardi, volontario e sacrista della parrocchia. Don Egidio Rivola ha spiegato che l’opera vuole simboleggiare “la leggerezza della nostra anima, che più siamo liberi dai peccati più sale in alto”.

La reliquia è stata richiesta lo scorso dicembre, in occasione dell’intitolazione dell’oratorio al giovane santo, ed è stata consegnata solo pochi giorni fa ad Assisi. «L’avevamo richiesta all’atto dell’intitolazione dell’Oratorio al Santo Carlo Acutis ricevendola pochi giorni fa ad Assisi – ha precisato il coordinatore dell’oratorio, Sergio Valda –. La decisione di intitolare la struttura parrocchiale a Carlo Acutis è stata frutto di un sondaggio tra i ragazzi, che hanno ritenuto la sua figura la più significativa della rosa di nomi proposti».

Don Rivola saluta la comunità

La cerimonia sarà anche l’occasione per il commiato di don Egidio Rivola, che dopo anni di servizio a Cazzano Sant’Andrea saluta la comunità perché trasferito a Sedrina dall’Ordinario Diocesano.

Chi era Carlo Acutis

Nato a Londra il 3 maggio 1991 e cresciuto a Milano, Carlo Acutis è ricordato per la dedizione verso i poveri e i senzatetto. Studente di liceo classico, era nipote del fondatore di Vittoria Assicurazioni e apparteneva a una famiglia benestante. La sua passione per l’informatica lo aveva portato a realizzare siti web dedicati alle vite dei santi.

Colpito da leucemia fulminante, è morto a Monza il 12 ottobre 2006 a soli 15 anni. Servo di Dio della Chiesa Cattolica, poi beato per decisione di papa Francesco I, Acutis è ora nell’empireo dei santi per effetto della canonizzazione ufficiale di Leone XIV il 7 settembre 2025.

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