Con l’approvazione del decreto da parte del Ministero dell’Ambiente, è ufficialmente partito il nuovo sistema di incentivi statali per l’acquisto di auto elettriche, valido per il 2025. Il contributo può arrivare fino a 11mila euro, ma non tutti i cittadini potranno beneficiarne: il bonus massimo è infatti destinato esclusivamente ai residenti nei Comuni appartenenti alle cosiddette “aree funzionali urbane” (Fua), ovvero territori connessi a città sopra i 50mila abitanti, identificati dall’Istat.
Il fondo stanziato ammonta a 597 milioni di euro, provenienti dal PNRR, e prevede contributi a fondo perduto destinati a persone fisiche e microimprese. Tuttavia, per ottenere l’importo massimo, è necessario rispettare una serie di requisiti ben precisi:
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Essere residenti in una Fua;
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Rottamare un veicolo termico fino a Euro 5, intestato da almeno sei mesi;
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Avere un Isee familiare fino a 40mila euro.
Due le soglie previste dal decreto:
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11mila euro per chi ha un Isee fino a 30mila euro;
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9mila euro per chi ha un Isee compreso tra 30mila e 40mila euro.
Quali auto rientrano nel bonus?
Il contributo è valido solo per l’acquisto di veicoli elettrici di categoria M1, ovvero le comuni autovetture. Il prezzo di listino non deve superare i 35mila euro (IVA esclusa), con un massimo complessivo — optional esclusi — di 42.700 euro IVA inclusa. Il bonus sarà erogato sotto forma di sconto immediato in fase di acquisto, e la prenotazione potrà essere effettuata solo dall’intestatario del veicolo da rottamare. La piattaforma digitale dedicata sarà attivata entro ottobre.
Dove si può ottenere il super bonus?
Solo chi risiede in uno degli 1.892 Comuni inclusi nelle 83 “Functional Urban Areas” (Fua) individuate dall’Istatpotrà accedere al contributo pieno. In provincia di Bergamo, ad esempio, solo 24 Comuni risultano attualmente ammessi. Tra questi figurano:
Bergamo, Seriate, Alzano Lombardo, Stezzano, Azzano San Paolo, Curno, Mozzo, Treviolo, Orio al Serio, Ponte San Pietro, e altri Comuni dell’hinterland come Sorisole, Lallio, Villa di Serio, Paladina, Torre Boldone. Esclusi invece i residenti di centri come Calusco d’Adda, Clusone o Romano di Lombardia.
Una situazione che ha generato perplessità tra gli operatori del settore, come spiegato da Paolo Ghinzani, presidente del gruppo Concessionari Confcommercio Bergamo: “È sorprendente che un cittadino possa accedere o meno al bonus solo in base al Comune di residenza, anche se distante pochi chilometri da un’area ammessa”.
Occasione per auto elettriche low cost
Con il massimo del bonus, è possibile acquistare un’auto elettrica nuova anche a meno di 7mila euro. Tra i modelli con il prezzo base più competitivo figurano:
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Dacia Spring: da 17.900 euro
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DR1: da 18.900 euro
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Leapmotor T03: da 18.900 euro
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Citroën E-C3 / C3 Aircross: da 23.900 euro
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Fiat Grande Panda: da 24.900 euro
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Hyundai Inster: da 24.900 euro
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Dongfeng Box: da 23.900 euro
Con gli sconti delle concessionarie, il prezzo finale potrebbe essere ulteriormente ridotto, rendendo l’investimento ancora più vantaggioso per le fasce di popolazione con redditi medio-bassi.
Tuttavia, chi risiede al di fuori delle aree Istat definite non potrà in alcun caso accedere al bonus, nemmeno in presenza degli altri requisiti. E mentre si attende una possibile revisione del perimetro delle Fua da parte dell’Istat, resta il nodo dell’esclusione di circa il 42% della popolazione italiana da questa misura, sollevando dubbi sull’equità e l’efficacia territoriale dell’incentivo.