È ufficialmente iniziato il nuovo anno accademico all’Università di Bergamo. Lunedì le matricole sono state accolte dal videomessaggio del rettore Sergio Cavalieri, che ha dato il benvenuto alla comunità universitaria: “Ogni anno, a settembre, provo una forte emozione nel vedere i corridoi animarsi nuovamente delle vostre voci e aspirazioni. Un saluto speciale va a chi entra per la prima volta a far parte della nostra comunità.”
L’offerta formativa: 51 corsi e 4 novità
Per l’anno accademico 2025/26 l’ateneo propone complessivamente 51 corsi di laurea:
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18 triennali
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4 magistrali a ciclo unico
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29 magistrali
Tra le principali novità figurano quattro nuovi percorsi:
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Ingegneria delle tecnologie per l’elettronica e l’automazione
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Data Analytics, economia e tecnologie digitali
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Welfare management e innovazione sociale
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Progettazione di contesti di vita accessibili e inclusivi
Un’offerta che testimonia la volontà di UniBg di rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in rapida trasformazione, puntando su digitale, inclusione e innovazione.
Proiezione internazionale
Grande attenzione anche al fronte estero, con 17 accordi di doppio diploma attivati con università internazionali. Tra questi, spicca quello con l’Università di Stoccarda, che consente agli iscritti al corso magistrale in Management, Marketing and Finance di ottenere anche un MSc in Business Administration riconosciuto in Germania.
I numeri delle immatricolazioni
Per i dati ufficiali sui nuovi ingressi occorrerà attendere l’inizio di ottobre. Lo scorso anno furono registrati 4.326 immatricolati definitivi, con un incremento del +4,9% rispetto al 2022. In crescita soprattutto i corsi delle aree economico-aziendale, comunicazione e filosofia.
Quest’anno, però, emergono segnali preoccupanti per il corso triennale di Lingue e Letterature Straniere Moderne, che avrebbe registrato un calo significativo. Già lo scorso anno il trend era negativo, in linea con il dato nazionale, ma nel 2025 la contrazione appare ancora più netta: gli iscritti sarebbero quasi dimezzati rispetto ai 490 del 2024.
Sfide e prospettive
Se da un lato l’Università di Bergamo rafforza il proprio ruolo nel panorama accademico nazionale e internazionale con nuovi corsi e collaborazioni estere, dall’altro dovrà affrontare la sfida del calo di appeal delle lauree linguistiche, settore storicamente importante per l’ateneo orobico.