Moto in Città Alta, quasi mille parcheggi in 12 serate al Seminario

Bilancio positivo per la sperimentazione estiva in via Tre Armi: più ordine e accessibilità al centro storico. Si valuta una nuova edizione nel 2026

Ha superato ogni aspettativa la sperimentazione estiva del parcheggio gratuito per moto e scooter in via Tre Armi a Bergamo, presso il Seminario Vescovile, attiva per 12 serate tra agosto e metà settembre 2025. L’area, attrezzata con 120 posti disponibili, ha accolto quasi mille motocicli, offrendo una risposta concreta alla carenza di parcheggi per due ruote in Città Alta, particolarmente avvertita nelle ore serali e nei weekend.

Il progetto, promosso dal Comune di Bergamo con la collaborazione del Seminario e il supporto operativo dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, ha previsto l’apertura dell’area ogni venerdì e sabato dalle 19:30 alle 23:30. I volontari hanno garantito la sorveglianza all’ingresso e all’uscita, rimanendo in servizio anche nei trenta minuti successivi alla chiusura, assicurando controllo, sicurezza e ordine.

Il bilancio tracciato da Palafrizzoni è chiaro: il test ha funzionato. «È la dimostrazione che interventi mirati e condivisi possono migliorare la vivibilità del centro storico anche nei momenti di maggiore affluenza», ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni, sottolineando come l’iniziativa abbia offerto una soluzione semplice ma efficace a un problema urbano concreto.

All’inizio il numero di mezzi in sosta era contenuto, ma grazie alla promozione e alla presenza di un volontario a Colle Aperto incaricato di indirizzare i motociclisti, l’affluenza è aumentata progressivamente, portando quasi al tutto esaurito nelle ultime serate.

Per il comandante della Polizia Locale, Monica Porta, si tratta di un modello replicabile: «Un approccio pragmatico, capace di coniugare esigenze dei cittadini, sicurezza e rispetto dello spazio pubblico. Soluzioni come questa contribuiscono anche a ridurre i parcheggi irregolari, frequenti soprattutto nelle zone più visitate di Città Alta».

Soddisfazione è stata espressa anche da Roberto Frambosi, presidente dell’Associazione Carabinieri in congedo di Bergamo, che ha curato l’operatività del servizio: «Non è stato facile garantire la presenza ogni sera, ma i risultati hanno confermato la bontà del progetto. Siamo orgogliosi di aver partecipato a un’iniziativa utile, che ha migliorato l’accessibilità alla città storica e raccolto l’apprezzamento dei cittadini».

Il Comune, alla luce dei numeri raccolti e del riscontro positivo, sta valutando una riproposizione della sosta per moto anche nell’estate 2026, compatibilmente con la disponibilità degli spazi e delle collaborazioni attivate.

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