🎭 Un viaggio tra mito e ironia al Teatro Nuovo di Treviglio
La stagione di prosa del Teatro Nuovo di Treviglio prosegue con un doppio appuntamento dedicato al talento di Paolo Cevoli, che martedì 14 ottobre (spettacolo già sold out) e mercoledì 15 ottobre (ultimi posti disponibili) porta in scena il suo nuovo monologo “Figli di Troia”.
Lo spettacolo, che unisce riflessione e comicità, racconta il mitico viaggio di Enea, eroe virgiliano che fugge da Troia in fiamme portando sulle spalle il padre Anchise e per mano il figlioletto Ascanio: un gesto simbolico che rappresenta, come spiega Cevoli, le radici e la speranza del futuro.
📖 L’Eneide come metafora della vita e delle radici
Nel suo racconto, Cevoli si ispira ai grandi episodi dell’Eneide di Virgilio per condurre il pubblico in un percorso che tocca i temi dell’appartenenza e della memoria.
Il viaggio di Enea diventa metafora della vita umana, un cammino che inizia alla nascita e termina alla morte, attraversando avventure, ostacoli e scoperte.
L’attore sottolinea come il viaggio dell’eroe troiano insegni che senza radici non può esserci futuro. Citando Goethe, evidenzia che ciò che si eredita dai propri padri deve essere “riguadagnato per possederlo”.
Per Cevoli, dunque, la figura di Anchise sulle spalle di Enea simboleggia l’importanza di portare con sé la memoria e i valori familiari per costruire un domani migliore.
🚢 Dai viaggi mitici a quelli personali
Nel corso dello spettacolo, Cevoli intreccia la narrazione classica con episodi della sua vita personale e con altri viaggi che hanno segnato la storia dell’umanità: da Cristoforo Colombo al principe vichingo Ragnar, fino a Cappuccetto Rosso e al viaggio oltreoceano di suo padre Luciano, emigrato in Australia negli anni ’50.
Il padre, racconta l’attore, ha rappresentato un punto fermo e complesso nella sua formazione, un uomo concreto che gli ha insegnato il valore del lavoro.
Ricorda con affetto il giorno in cui, appena terminata la scuola elementare, il padre gli mise in mano un piatto di tagliatelle al sugo e lo spinse in sala a servire come cameriere: un’esperienza che, dice Cevoli, lo ha formato più di qualunque scuola.
👨👩👧 Le radici romagnole e la famiglia
Molto del suo teatro e della sua comicità nascono dalle esperienze familiari e dall’infanzia a Riccione, dove i genitori gestivano una pensione a conduzione familiare.
Cevoli riconosce che quella realtà semplice, fatta di lavoro e ospitalità, è stata una vera scuola di vita e l’ha aiutato a comprendere l’essenza dell’essere romagnolo: un popolo schietto, ironico e capace di affrontare la vita con sorriso e umanità.
🎤 Dalla giurisprudenza al palcoscenico di Zelig
Dopo la laurea in giurisprudenza e una breve esperienza come gestore alberghiero, Cevoli si avvicina al mondo dello spettacolo quasi per caso.
Racconta che tutto nacque in un locale bolognese da lui gestito, il “Porto di Mare”, frequentato da artisti e comici dopo le loro serate. Una sera, Claudio Bisio, colpito dalla sua naturale comicità, gli suggerì di portare il suo talento in televisione. Da quel momento iniziò la sua carriera sul palco di Zelig, dove divenne popolare con personaggi come Palmiro Cangini, l’assessore alle “attività varie ed eventuali” di Roncofritto Superiore.
❤️ Teatro, solidarietà e impegno sociale
Oltre alla carriera teatrale e cinematografica, Cevoli si distingue per la partecipazione a iniziative benefiche, come quelle promosse dal Banco Alimentare e dal Banco Farmaceutico.
L’artista afferma che fare del bene lo fa stare bene, e che considera l’impegno verso chi ha più bisogno una parte integrante della propria vita e del proprio lavoro.
🎫 Informazioni utili
Gli spettacoli si tengono al Teatro Nuovo di Treviglio nelle serate di martedì 14 e mercoledì 15 ottobre 2025.
I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del teatro oppure online sul sito ufficiale: www.teatronuovotreviglio.it.