Una crescita allarmante: più morti nel 2025 che in tutto il 2024
L’emergenza sicurezza sulle strade bergamasche assume contorni sempre più preoccupanti.
Dall’inizio dell’anno, infatti, sono già 61 le persone che hanno perso la vita in incidenti stradali, includendo anche i bergamaschi deceduti fuori dal territorio provinciale.
Un dato che supera l’intero bilancio del 2024 – 56 vittime – segnando un incremento di quasi il 9% in soli dieci mesi e mezzo.
A evidenziare la gravità della situazione sono i numeri forniti dalle statistiche provinciali, che mostrano una tendenza in costante peggioramento negli ultimi due anni.
L’aumento negli ultimi anni: +42% rispetto al 2023
Il confronto con gli anni precedenti fotografa un trend di crescita preoccupante.
Nel 2023 i morti sulle strade bergamasche furono 42, saliti a 56 nel 2024, con un incremento del 33%.
Nel 2025, a metà ottobre, si registra già un +42% rispetto a due anni fa, una progressione che riporta la provincia ai livelli di inizio decennio scorso.
L’unico periodo di calo significativo rimane quello tra il 2020 e il 2021, anni segnati dalle restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19, che limitarono fortemente la circolazione: 32 vittime nel 2020 e 33 nel 2021.
Con la riapertura completa nel 2022, i decessi tornarono a crescere: 54 in totale, segno di un ritorno alla normalità che ha però riportato anche le criticità legate al traffico e alla sicurezza stradale.
Diciotto anni di dati: il picco nel 2013 con 68 morti
L’analisi storica dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada di Bergamo, attiva da 18 anni, conferma che per ritrovare un numero di vittime superiore a 60 bisogna tornare al 2013, quando si contarono 68 morti.
Un picco simile si registrò anche nel 2018, ma si trattò di un’eccezione in un trend che sembrava in calo.
Nel primo decennio del 2000, le cifre erano drammaticamente più alte: 147 morti nel 2007, 113 nel 2008, 94 nel 2009 e 90 nel 2010.
Da allora, i numeri si erano stabilizzati tra 50 e 60 decessi annui, fino alla recente inversione di tendenza.
Nel 2025, il mese più tragico è stato luglio, con 15 vittime in soli 31 giorni.
Mese per mese: luglio il più tragico, età media 48 anni
Il bollettino dei decessi del 2025 mostra un andamento drammaticamente costante:
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Gennaio: 5 vittime
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Febbraio: 8 vittime
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Marzo: 7 vittime
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Aprile: 4 vittime
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Maggio: 3 vittime
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Giugno: 6 vittime
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Luglio: 15 vittime
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Agosto: 2 vittime
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Settembre: 7 vittime
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Ottobre (metà mese): 4 vittime
L’età media dei deceduti si è abbassata a 48 anni, a conferma del fatto che l’incidentalità non riguarda solo le fasce più anziane, ma anche persone nel pieno dell’età lavorativa.
Le vittime per mezzo: le moto le più colpite
La categoria più a rischio resta quella dei motociclisti, con 19 vittime su 61.
Seguono 6 ciclisti, 7 automobilisti morti contro ostacoli, 6 uscite di strada, 9 collisioni tra auto, 10 scontri con mezzi pesanti e 4 pedoni investiti.
Dati che confermano la fragilità degli utenti “deboli” della strada – motociclisti, ciclisti e pedoni – e la necessità di maggior educazione e attenzione alla guida.
Carminati: “Distrazioni e velocità restano i veri nemici”
A commentare la crescita delle vittime è Ivanni Carminati, fondatore e presidente dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada, con sede a Filago.
«Credo che il problema principale di oggi siano le distrazioni – spiega a L’Eco di Bergamo –. Troppa gente utilizza lo smartphone mentre guida, non più solo per telefonare ma per chattare e navigare.
I rischi sono altissimi. E poi c’è la questione della velocità: basta osservare come sono ridotti i mezzi coinvolti negli incidenti».
Carminati sottolinea l’urgenza di investire in educazione e prevenzione, rivolgendosi soprattutto ai giovani e ai lavoratori:
«Come associazione ci battiamo per contrastare l’incidentalità con incontri nelle scuole, ma anche con i professionisti.
Negli ultimi mesi abbiamo partecipato a eventi al Kilometro Rosso, invitati da Confimi, Confartigianato e Confindustria Bergamo.
Molti incidenti, anche mortali, si verificano nel tragitto casa-lavoro, proprio negli orari di punta.
La nostra testimonianza mira a sensibilizzare e far comprendere i rischi: non bisogna mai sottovalutarli».
Giornata in memoria delle vittime della strada
Come ogni anno, anche nel 2025 verrà celebrata la Giornata in ricordo delle vittime della strada, che quest’anno si terrà domenica 17 novembre a Osio Sopra.
Un momento di riflessione e solidarietà, dedicato alle famiglie che hanno perso un proprio caro e a chi lavora quotidianamente per migliorare la sicurezza stradale nella Bergamasca.