La cronaca della serata di domenica si è tinta di tragedia: un bus con i tifosi del Pistoia, rientrando dopo la partita contro Rieti, è stato preso di mira con il lancio di sassi poco fuori Rieti lungo la strada verso Terni. Un masso ha sfondato il parabrezza colpendo in pieno il secondo autista seduto sul lato passeggero, che è poi deceduto a seguito delle ferite riportate.
La vittima era uno dei due conducenti del mezzo che stava accompagnando i sostenitori toscani. Il ferimento è avvenuto al termine dell’episodio di violenza: testimoni riferiscono di un fitto lancio di oggetti contro il pullman subito dopo la conclusione della scorta delle forze dell’ordine. Il co‑autista è stato colpito in modo grave dal frammento che ha rotto il vetro frontale; non si hanno al momento notizie ufficiali sui funerali o sulle generalità complete della vittima.
Il presidente della Gruppo Mascio Bergamo, Stefano Mascio, ha espresso profondo cordoglio e sconcerto per quanto accaduto. In una nota ufficiale il dirigente ha dichiarato: “Il nostro primo pensiero è per la vittima e per la sua famiglia. Non ci sono parole. Sono incredulo: la violenza non può fare parte del nostro sport.” Mascio ha anche richiamato l’attenzione sulla necessità di tenere i violenti lontani dagli impianti e sulle responsabilità collettive per la sicurezza: “Il basket non è questo… faremo sempre la nostra parte per tenere fuori i violenti dal nostro sport.”
Sull’accaduto sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine locali per ricostruire dinamica e responsabilità. Le autorità stanno raccogliendo testimonianze, visionando eventuali riprese video e procedendo agli interventi investigativi necessari per identificare i responsabili del lancio. Non risultano al momento comunicazioni ufficiali su fermi o arresti.