Jonathan Lobati: «Importante investimento per il Pronto Soccorso di San Giovanni Bianco»
Jonathan Lobati, consigliere regionale e presidente della V Commissione di Regione Lombardia, ha commentato con soddisfazione il recente investimento per l’ospedale di San Giovanni Bianco. In particolare, Lobati ha sottolineato come i nuovi fondi saranno utilizzati per migliorare i servizi radiologici e per potenziare ulteriormente il Pronto Soccorso dell’ospedale, un punto di riferimento fondamentale per la sanità della Valle Brembana.
Lobati ha dichiarato: “Importante investimento all’Ospedale di San Giovanni Bianco finalizzato al miglioramento dei servizi radiologici, che si inserisce nel più ampio percorso di potenziamento del Pronto Soccorso di San Giovanni Bianco, punto di riferimento per la sanità in Valle Brembana. Anche grazie a questi investimenti i cittadini brembani potranno usufruire di un servizio all’avanguardia e all’interno di strutture moderne e sicure, allo stesso modo i professionisti sanitari si troveranno a lavorare in ambienti ancor più stimolanti e tecnologicamente avanzati”.
Gli investimenti di Regione Lombardia per il potenziamento sanitario
L’investimento in San Giovanni Bianco è parte di un piano più ampio promosso dalla Giunta regionale di Regione Lombardia, sotto la guida dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso. Il terzo provvedimento del programma straordinario di investimenti in sanità prevede oltre 500 milioni di euro per ammodernare le strutture sanitarie pubbliche, per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali e per il finanziamento integrativo della ‘Città della Salute’ di Sesto San Giovanni (MI).
Una parte considerevole di questi fondi, oltre 163 milioni di euro, sarà destinata al potenziamento della rete emergenza-urgenza, a interventi di riorganizzazione territoriale, adeguamenti normativi e sicurezza. Altri 37 milioni di euro sono destinati all’acquisto e alla sostituzione di apparecchiature tecnologiche, mentre 300 milioni di euro andranno a supporto della Città della Salute, progetto strategico di rilevanza regionale.
Interventi mirati nei principali ospedali lombardi
Alcuni degli interventi più rilevanti previsti da Regione Lombardia includono 37,35 milioni di euro per l’ospedale Niguarda di Milano, destinati a manutenzioni straordinarie e ristrutturazione di alcune aree. Per il Policlinico di Milano, invece, sono previsti 19,96 milioni di euro per nuove attrezzature e arredi. Anche il San Gerardo di Monza beneficerà di 14,5 milioni di euro per vari lavori di ristrutturazione.
L’ospedale Carlo Poma di Mantova riceverà 11 milioni di euro per il completamento dei lavori di un nuovo blocco, mentre altri ospedali lombardi, tra cui il Sacco di Milano e gli Spedali Civili di Brescia, vedranno investimenti in manutenzioni e tecnologie avanzate.
La sicurezza e la messa a norma delle strutture sanitarie
Particolare attenzione sarà data alla sicurezza delle strutture sanitarie. Gli investimenti in sicurezza comprendono lavori di messa a norma antincendio, impiantistica, reti elettriche e centrali termiche. I presidi coinvolti saranno quelli di Legnano, Parabiago, Magenta, e le strutture territoriali dell’ASST Bergamo Ovest. Tra gli altri interventi, è prevista la ristrutturazione del terzo piano del Presidio Ospedaliero ‘Gaetano Pini’ di Milano, che ospiterà il servizio di Anatomia Patologica. Inoltre, il potenziamento delle aree diagnostiche vedrà l’acquisto di TAC, angiografi, mammografi e altre tecnologie per le reti cliniche provinciali e aziendali.
Bertolaso: «Più moderne e sicure le strutture sanitarie lombarde»
L’Assessore Bertolaso ha commentato l’importanza di questi investimenti per il futuro della sanità lombarda, sottolineando che: “Con questo terzo provvedimento investiamo oltre 500 milioni per rendere più moderne e sicure le strutture del nostro Servizio Sanitario, rafforzando il territorio, l’emergenza-urgenza e la dotazione tecnologica a beneficio dei cittadini lombardi. Si tratta di risorse mirate, interventi strutturali e apparecchiature aggiornate che consentiranno al personale sanitario di lavorare meglio e in modo più efficiente, con benefici sulle liste d’attesa”.