Furto al Carrefour di via Masone: sottratti 8 mila euro dalla cassaforte

Un giovane ben vestito ha messo a segno un colpo mirato nel pomeriggio del 30 ottobre: indagini in corso grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza

Un furto studiato nei dettagli: il colpo nel pomeriggio

Giovedì 30 ottobre, intorno alle 17.30, un furto da 8 mila euro è stato messo a segno all’interno del supermercato Carrefour Express di via Masone, a Bergamo. Il protagonista è un giovane apparentemente insospettabile: abbigliamento curato, modi educati e atteggiamento tranquillo, ha agito senza destare sospetti. Dopo essere entrato e aver osservato con attenzione il comportamento del personale, ha colto il momento giusto per intervenire.

Approfitta di un attimo di distrazione e ruba il denaro

Il giovane ha atteso che gli addetti si allontanassero dalla zona casse, quindi ha raggiunto il retro del banco, ha aperto lo sportello della cassaforte e ha prelevato l’intera somma contenuta all’interno, pari a 8.000 euro in contanti. Il denaro è stato poi riposto in una busta di plastica, con cui è uscito indisturbato dal punto vendita. L’azione, rapida e decisa, ha portato i responsabili del negozio a sospettare che l’autore conoscesse già la disposizione interna del supermercato e sapesse esattamente dove trovare la cassaforte.

Le telecamere di sorveglianza riprendono il ladro

Il supermercato è dotato di un sistema di videosorveglianza e il giovane è stato ripreso dalle telecamere interne durante tutte le fasi del furto. Attualmente, i filmati sono stati acquisiti dalle forze dell’ordine, che stanno procedendo all’analisi delle immagini per identificare il responsabile. Gli investigatori stanno verificando ogni dettaglio utile, dalla sequenza dei movimenti al profilo fisico del ladro, per risalire all’identità dell’uomo e ricostruire con precisione la dinamica del furto.

Il sospetto: un colpo pianificato da chi conosceva l’ambiente

Secondo i titolari del supermercato, si tratterebbe di un furto premeditato. Le modalità d’azione e la sicurezza con cui il giovane si è mosso all’interno del punto vendita fanno pensare che avesse informazioni precise sull’ubicazione della cassaforte e sulla routine del personale. Questo dettaglio apre a diverse ipotesi investigative, inclusa la possibile complicità o conoscenza pregressa dell’ambiente da parte del ladro.

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